30 Aprile 2026
Torre Pellice. Addio all'architetto e saggista Corrado Gavinelli
Torre Pellice saluta Corrado Gavinelli, architetto, studioso e, per diversi anni, collaboratore di Vita Diocesana Pinerolese, deceduto dopo anni di malattia. Figura colta e discreta, ha unito per decenni la competenza professionale alla passione per la storia, l’arte e il territorio, offrendo ai lettori contributi di qualità su vicende locali, architettura e memoria civile.
Nato a Gattinara nel 1943, si laureò in Architettura nel 1970. Fu docente di Storia dell’Architettura contemporanea al Politecnico di Milano e insegnò anche in Giappone, presso l’Università di Tsukuba e alla Scuola delle arti di Sapporo, è stato, inoltre, professore di storia della comunicazione visiva all’Istituto superiore per le industrie artistiche di Urbino, e lettore al CERN di Ginevra.
Tra le sue pubblicazioni: “Architettura contemporanea dal 1943 agli anni ’90, “Novara e Antonelli”, “Città e territorio in Cina, Design, né arte né industria”; “Luoghi della pace. Arte e architettura dopo Hiroshima”.
Da molti anni viveva a Torre Pellice, in una terra che aveva imparato a conoscere profondamente e alla quale era legato. Gavinelli aveva approfondito episodi storici, vicende religiose e trasformazioni urbanistiche, mettendo sempre in dialogo il dato documentario con una visione ampia della cultura europea e scrivendone spesso sulla Rivista della Società Storica Pinerolese.
Per Vita Diocesana Pinerolese firmò numerosi articoli, nei quali emergevano rigore, curiosità intellettuale e gusto narrativo. Tra i temi affrontati la storia urbanistica del territorio pinerolese e pagine meno note del passato locale.
Accanto all’attività culturale, va ricordato il legame familiare con una pagina importante della storia sportiva italiana. Era il marito di Mirella Loik, scomparsa nell’ottobre 2025, figlia di Ezio Loik, uno dei campioni del Grande Torino morto nella tragedia di Superga. Mirella, laureata in architettura e docente al Politecnico di Milano, aveva condiviso con il marito anche interessi culturali e professionali.
Con Corrado Gavinelli se ne va una presenza preziosa: un intellettuale sobrio, capace di illuminare con competenza e misura la storia dei luoghi e delle persone. Rimane il patrimonio dei suoi studi e delle sue parole.
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