Nella giornata del 24 ottobre si erano inseguite tutta una serie di anticipazioni del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), ma sembra anche grazie alle resistenze delle Regioni, la firma del provvedimento da parte di Giuseppe Conte è avvenuta solo nella mattinata di domenica 25 ottobre. E non tutte le indiscrezioni si sono rivelate veritiere.

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte

Sono state decretate le chiusure di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e alla domenica. Completa invece la serrata per cinema, teatri, casinò, sale scommesse, palestre, piscine, centri benessere e centri termali per non parlare dello sport dilettantistico e giovanile. Sono state sospese anche le feste dopo i matrimoni. Rispetto alle indiscrezioni è saltata la chiusura domenicale degli esercizi di ristorazione.

La didattica a distanza alle Scuole Superiori, per il nuovo Dpcm in vigore dal 26 ottobre, potrà essere anche totale (assecondando la richiesta dei presidenti delle regioni). Saranno ora i presidi a decidere la quota di Dad (salvaguardando gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali).

Nessun obbligo, ma solo una forte raccomandazione a “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

Sono salvi al momento i concorsi pubblici e privati di cui si era ventilata la sospensione.

Il DPCM sarà in vigore fino al 24 novembre (fatti salvi nuovi, non improbabili, provvedimenti).