Sono seimila le persone nella zona di Bihac (in Bosnia) che la Caritas di Banja Luka cerca di raggiungere per recare loro i soccorsi necessari. Il SerMiG è in contatto con don Miljenko Anicic, direttore della Caritas per tramite di suor Antonietta Petrosino (per le traduzioni). Gli interventi più urgenti sono quelli di prima necessità: dal vitto al vestiario, dalle coperte alle scarpe. Un primo carico di sacchi a pelo è stato raccolto la scorsa settimana ed è ora in viaggio verso le zone in questione. Oltre duemila sono le persone a non aver ancora trovato alloggio e, pertanto, all’addiaccio (pochi i bambini e le donne ad essere sotto le tende, non riscaldate).

foto di repertorio

Ieri (28 gennaio) una delegazione della Commissione Europea è venuta a sincerarsi della situazione. Al momento l’ostacolo maggiore è costituito dal blocco delle frontiere da parte della Croazia, in ottemperanza alle disposizioni europee sul blocco del flusso dei migranti. Mentre sostiene l’apertura e la gestione di un ufficio a Bihac per registrare tutti i movimenti dei profughi e i loro bisogni, il SerMiG fa sapere che per il momento, viste le difficoltà nel trasferire beni materiali – raccoglierà solo più fondi da destinare. Per chi volesse effettuare dei versamenti (info: Rinaldo Canalis: 348.896.01.52) questi sono gli estremi:

Causale: emergenza profughi Bosnia
Associazione SERMIG RE.TE. PER LO SVILUPPO
IBAN IT29P0306909606100000001481