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A Pian dell'Alpe il vescovo Derio ricorda Carlin Petrini. Sarà dedicata a lui la sezione Laudato si' del Pinerolese

A Pian dell'Alpe il vescovo Derio ricorda Carlin Petrini. Sarà dedicata a lui la sezione Laudato si' del Pinerolese

«Credo che il Signore non faccia differenze: siamo tutti figli suoi. Sicuramente l’ha salutato in piemontese, perché lui parlava sempre piemontese, e l’ha accolto in Paradiso». Con queste parole il vescovo Derio ha ricordato Carlin Petrini durante la Messa in Valle celebrata domenica 21 giugno a Pian dell’Alpe, a un mese dalla sua scomparsa.

Nel corso della celebrazione è stato inoltre annunciato che la Comunità Laudato Si’ di Pinerolo sarà intitolata al fondatore di Slow Food, per custodirne la memoria e proseguirne l’impegno.

Nel ricordo condiviso è emersa la figura di un uomo capace di trasformare gli ideali in azioni concrete: dall’esperienza locale di Arcigola alle iniziative internazionali di Slow Food, Terra Madre e “100.000 orti in Africa”. Petrini ha promosso per tutta la vita un’idea di sviluppo fondata sul motto «buono, pulito e giusto», senza rinunciare alla gioia del buon cibo, del vino e dell’amicizia.

Più ancora che per le sue battaglie, Petrini viene ricordato per avere proposto uno sguardo alternativo sul mondo. In un’epoca dominata dalla velocità e dall’efficienza, ha insistito sul valore della comunità, delle relazioni, dei saperi custoditi nelle campagne, nelle cucine e nei territori. Non era un nostalgico: guardava al futuro, convinto che le risposte alle sfide del presente potessero nascere anche dalla memoria e dall’esperienza delle persone comuni.

«Chi semina utopia raccoglie realtà», amava ripetere. Un pensiero che continua a parlare a molte persone e che ora darà il nome alla Comunità Laudato Si’ di Pinerolo, chiamata a proseguire il suo cammino nel segno della cura della terra, delle relazioni e della speranza.

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