Sabato 30 ottobre un incendio ha danneggiato un locale adiacente la Chiesa Sant’Aniceto a Villar Perosa. Molti indizi spingono il parroco a sospettare un atto doloso.

Vigili del Fuoco e AIB all’opera

Nel pomeriggio dello scorso 30 ottobre un piccolo incendio ha coinvolto i locali adiacenti la chiesa di Sant’Aniceto a Villar Perosa. Grazie alla Squadra 71 dei Vigili del Fuoco del distaccamento permanente di Pinerolo accorsa a spegnere le fiamme e ai volontari della Squadra AIB villarese che ha provveduto alla pulizia dei locali interessati, i danni sono stati pochi. Almeno quelli materiali.

I sospetti di don Orlando

Forte è il dispiacere nel parroco Orlando Aguilar Tobon a causa della probabile origine dolosa del fuoco. «Sabato mattina – spiega – le signore che si occupano della pulizia della chiesa hanno notato un insolito odore di sigaretta nella cappella e una luce accesa nei locali: sono andate a spegnerla hanno trovato la stanza in disordine. Quando nel pomeriggio mi hanno avvisato che del fumo che usciva da lì e abbiamo deciso di chiamare subito i pompieri». Che hanno identificato l’origine delle fiamme in un armadio di cancelleria. «Hanno escluso che si trattasse di un cortocircuito – sottolinea don Orlando -, oltretutto le spine degli elettrodomestici non erano inserite. Quando sono entrati, i vigili del fuoco stranamente hanno trovato la porta chiusa con quattro giri di chiave (chi usa i locali di solito ne dà due)».

Qualcuno che conosce bene il luogo

L’ipotesi al vaglio è che qualcuno in possesso delle chiavi – negli anni sono state prestate a tante persone e qualcuno potrebbe averne fatto una copia – sia penetrato nell’edificio e abbia lasciato nell’armadio una candela o una sigaretta accese come innesco. «Nei locali poi, sono state trovate – quasi a voler lasciare un segno di riconoscimento – una bottiglia di vino e due bicchieri, come se qualcuno avesse bevuto lì». Chiunque sia stato, aggiunge sconsolato il parroco «deve conoscere bene l’edificio perché la serratura non è facile da aprire e l’interruttore è difficile da trovare. Meno male che non c’era nessuno dentro».

 

I giovani dell’oratorio

Oratorio e parrocchiani “consolano” il parroco

A consolare il parroco colpito da questo gesto cattivo e vile, c’è però una comunità attiva e affezionata. Già domenica 31 ottobre nell’oratorio San Giovanni Battista il gruppo giovani parrocchiale ha organizzato un torneo di calcetto e pallavolo che ha coinvolto alcuni altri oratori. E domenica 7 novembre, dopo il rosario in Sant’Aniceto (ore 15), sempre all’oratorio c’è stata una castagnata con vin brulè per festeggiare i 25 anni di ordinazione di don Orlando.