«Per il futuro dei piccoli Comuni turistici adesso servono atti e scelte politiche concrete e non annunci propagandistici», non le manda a dire Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato e consigliere nazionale dell’Anci (associazione comuni). Che aggiunge: «Serve, cioè, un fondo speciale che copra, almeno in parte, la riduzione delle entrate direttamente connesse con il turismo dei piccoli comuni e per garantire un minimo di liquidità quando i flussi turistici ripartiranno. Alcune richieste sono state già avanzate al Presidente del Consiglio attraverso un appello sottoscritto da molti piccoli comuni turistici italiani».

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato

Tra le richieste la «semplificazione delle procedure per gli investimenti locali e per gli affidamenti» e «garanzie che, in caso di disequilibri economici dei bilanci, siano in grado di dare certezze alle amministrazioni locali per poter rientrare dagli squilibri determinati dalla pandemia nei prossimi anni», oltre alla «possibilità di attingere non solo all’avanzo di amministrazione di parte libera e destinata ma anche a quello vincolato per affrontare con tutti gli strumenti la crisi in atto». Altre proposte riguardano la facoltà «di trattenere il gettito Imu destinato allo Stato e stabilire una soglia di solidarietà al Fondo per lo sviluppo e la coesione, oltre la quale bloccare il contributo dei singoli comuni» e «norme specifiche per la riduzione della Tari alle imprese più colpite dall’emergenza sanitaria».

CS