Non le manda a dire Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato e assessore dell’Unione montana Via Lattea, al Ministro Francesco Boccia e alla sua trovata degli “assistenti civici”. «Al turismo montano in questa difficile e complessa stagione estiva – evidenzia il primo cittadino – non servono né le ronde, né la gendarmeria e né i vigilantes del divertimento. Semmai, e senza frastuono propagandistico e demagogico, dal Governo attendiamo ancora norme precise su ciò che si può fare e su come orientare il turismo estivo nelle località montane. Come, ad esempio, nei comuni della Via Lattea».

Parlando di sicurezza, Merlo ricorda che «oltre alle misure già assunte, vanno potenziati l’informazione – soprattutto quella televisiva – da un lato e la valorizzazione del ruolo del volontariato, dall’altro. Ma senza inseguire ridicoli disegni di militarizzare la montagna o altri luoghi di villeggiatura. Per quanto riguarda comparti territoriali come quelli della Via Lattea, sarebbe curioso se si volesse far combaciare un turismo all’insegna della riscoperta della natura, del paesaggio e della sua cultura locale e storica con la militarizzazione, seppur un po’ all’amatriciana, di una intera valle».

«Non è il momento della propaganda e dei colpi ad effetto. Alle amministrazioni comunali, ai Sindaci, ai territori montani e al turismo estivo – soprattutto in questa difficile annata – servono misure diverse e più realistiche e da tempo già avanzate con proposte e misure specifiche. Speriamo che se ne renda conto anche il simpatico Boccia».