Nella mattina del 14 settembre – all’interno del programma della rievocazione storica di Poggio Oddone – la sala riunioni di Villa Willy (già sede della Comunità Montana) ha ospitato l’assegnazione del titolo di “perosino dell’anno” a Franco Polastro.

La sindaca di Perosa Nadia Brunetto consegna la targa di “Perosino dell’anno” a Franco Polastro

Su richiesta dello stesso premiato, la cerimonia è diventata un’occasione per parlare del lavoro del “Gruppo Montagna CST Perosa-CAI Val Germanasca“, che affianca volontari del CAI (tra questi Polastro che a quest’impegno deve l’onorificenza) a operatori sociali del Centro diurno per accompagnare in montagna i ragazzi del CST che lo desiderano. Con l’ausilio di alcune immagini Valter Bruno (volontario CAI) e Manuela Ressent (operatrice CST) hanno spiegato sia il progetto Montagnaterapia (che ormai in tutto il Piemonte conta una quarantina di gruppi), sia la Carta Etica della Montagna, un documento regionale (elaborato grazie anche al lavoro di alcuni membri del gruppo perosino) che definisce le regole per una montagna aperta anche alle persone con disabilità varie.

E proprio al tema dell’accessibilità si sposa “Aumenta la realtà oltre i confini”, un progetto a cui sta lavorando l’Unione dei Comuni. «L’obiettivo prioritario del progetto curato da Simona Pons – assicura Marco Ventre, presidente dell’Unione – è di rafforzare e rinnovare il sistema di promozione turistico-culturale delle aree montane, rendendo fruibili anche alle persone con disabilità fisiche e mentali i “beni faro” del territorio».

Marco Ventre, presidente dell’Unione dei Comuni

Il progetto prevede sia l’acquisto di attrezzatture (carrozzelle speciali e “joelette”), sia l’adeguamento dei percorsi e delle strutture – si interverrà anche sulla seggiovia di Prali – per renderli accessibili a tutti. Sono previste inoltre la «mappatura e la creazione dei contenuti di “augmented reality” per i luoghi che entreranno a far parte della rete turistico-territoriale diffusa e che verranno caricati sulla piattaforma interattiva che fornirà i contenuti da visualizzare sugli schermi dei totem posizionati nei Comuni e nei “beni-faro” e da veicolare attraverso i punti informativi».

La joelette a disposizione del Gruppo Montagna Cst Perosa – Cai Val Germanasca

Terminati i vari interventi, sarà disponibile a chi vorrà conoscere il territorio «una rete di diffusione geolocalizzata di contenuti turistico-informativi e multimediali accessibili anche da persone diversamente abili e particolarmente graditi anche da giovani e bambini». Alcune attrattive – l’accessibilità del percorso in quota nella Conca dei Tredici Laghi (a Prali) e degli itinerari di visita del Forte di Fenestrelle, di Scopriminiera e del sistema museale di Villar Perosa – si porranno come «occasioni uniche nel panorama nazionale per le persone diversamente abili di poter fruire di beni storico-culturali così peculiari».

Tra i motivi di orgoglio di questo progetto, Ventre sottolinea come sia «il primo vero progetto unitario sui nostri territori per rilanciare davvero il turismo e l’economia in una chiave unitaria».

Una soddisfazione questa, di cui certamente parte del merito va al “Gruppo Montagna CST Perosa -CAI Val Germanasca”, che ormai da tempo ha già provveduto a rendere disponibile sul sito itinerariepercorsi.blogspot.com la descrizione, la cartografia e le tracciature GPS e Google Maps dei percorsi sperimentati in tanti anni di uscite coi ragazzi del CST.

GUIDO ROSTAGNO