Si ripete, ormai da quasi un quarto di secolo, alla vigilia della Festa della Liberazione la fiaccolata di valle, giunta alla ventiquattresima edizione, che sarà ospitata quest’anno dal comune di Villar Perosa.

Mercoledì 24 aprile il programma della fiaccolata di valle prevede alle 19:45 il ritrovo al Monumento dell’Alpino (nel giardino in faccia alla Tekfor). Alle 20 partirà il corteo per le vie del paese che, passando davanti ai rifugi antiaerei di Via della Braida (per l’occasione aperti) raggiungerà intorno alle 21 la struttura “Una finestra sulle valli” dove un membro dell’Anpi di valle, il sindaco Marco Ventre e la presidente dell’Unione dei comuni, Laura Zoggia terranno i loro discorsi. A impreziosire la serata saranno i racconti di alcuni testimoni che la guerra l’hanno vissuta davvero. Come ideale trait d’union tra i ragazzi di allora e quelli di oggi, la consegna ai diciottenni villaresi della bandiera italiana da parte del Lions’ Club Pinerolo.

Un’immagine della fiaccolata di valle 2018, ospitata dal comune di Fenestrelle

L’origine di questa manifestazione affonda a metà degli anni ’90 su iniziativa di Clara Bounous, allora amministratrice dell’allora Comunità Montana delle valli Chisone e Germanasca. «Nel mio ruolo di assessore alla cultura mi ero trovata a collaborare con molte associazioni – spiega la Bounous – anche con quelle dell’alta valle che prima non conoscevo. Nacquero così molte iniziative culturali, una di queste fu appunto la fiaccolata di Valle». La Comunità montana guidata da Erminio Ribet e i sindaci «condivisero l’idea di una manifestazione da tenere a turno nei vari comuni per ricordare la guerra di liberazione» e si posero l’obbiettivo di favorire quanto più possibile la presenza delle associazioni e dei cittadini. Un’attenzione particolare era riservata alle scuole: «Cercavamo sempre, insieme all’Anpi di valle, di coinvolgere le scuole: far intervenire i bambini ci sembrava il modo migliore di propagare i valori della resistenza».