Se è tramontato il sogno olimpico, Pragelato non rinuncia per questo alla sua vocazione sportiva internazionale. È di qualche settimana fa la visita al Centro del Fondo da parte della FISU, Federazione Internazionale dello Sport Universitario, in vista dell’assegnazione (prevista nel mese di maggio) delle Universiadi invernali 2025 a cui Torino e le valli olimpiche si sono da tempo candidate. «È stato una visita molto attenta dal punto di vista tecnico – spiega il vicesindaco Mauro Maurino – e che ha insistito molto sul principio della sostenibilità degli impianti per evitare le cosiddette cattedrali nel deserto. Le strutture non devono gravare sulle spalle della cittadinanza, devono creare posti di lavoro sul territorio e continuare ad essere fruibili anche una volta conclusa la grande manifestazione». Cosa che per i trampolini non è avvenuta dopo Torino 2006, «anche se non per colpa del Comune di Pragelato!», sottolinea Maurino.

La delegazione FISU in visita a Pragelato

Se la pista olimpica di fondo ha ottenuto grande apprezzamento, la delegazione internazionale – guidata da Milan Augustin, responsabile Universiadi invernali e coordinata dallo staff di Riccardo D’Elicio del Cus Torino – ha appreso con piacere del progetto di recupero dei trampolini piccoli. «La Combinata nordica non era prevista nel programma perché la commissione ignorava la nostra intenzione di recuperare i tre trampolini scuola (da 15, 30 e 60 metri)». Ma potrebbe essere “ripescata” se andrà in porto l’intervento di recupero, un piano da 1-1,5 milioni – con il “tesoretto”, i fondi avanzati dalle Olimpiadi e, per ora, rimasti inutilizzati – che prevede anche l’adeguamento della Torre Giudici «che probabilmente per un errore progettuale è stata realizzata troppo bassa». Un’altra novità su cui punta l’amministrazione comunale è il Biathlon: «A Sansicario l’impianto non c’è più – ricorda Maurino – e stiamo lavorando per per inserire un poligono nello stadio del fondo: si tratta di uno sport spettacolare e che sta sempre più prendendo piede». Se la candidatura piemontese sarà coronata da successo, si prevede che nel gennaio 2025 arrivino nel comprensorio della Via Lattea oltre 4 mila persone fra atleti, tecnici e addetti alle manifestazioni (senza contare gli eventuali spettatori).

Le ambizioni sportive di Pragelato non si limitano alle Universiadi: «Nel prossimo inverno puntiamo a ospitare la Coppa Europa di Fondo, mentre sempre insieme a Torino e alla Regione abbiamo avanzato la candidatura per il 2024 ai Winter World Master (ndr gare riservate ad atleti ultratrentenni) e agli Special Olympics (ndr competizione destinate a persone con disabilità intellettiva). A causa del Covid l’assegnazione ha subito dei ritardi ma noi crediamo di avere buone possibilità». Davanti a un tale impegno organizzativo, però il comune si aspetta anche significativi finanziamenti: «Oggi bisogna essere attentissimi, non possiamo dire che faremo tutto senza se e senza ma, ci aspettiamo che gli enti superiori riversino adeguati investimenti sul territorio»

GR