“La misura è colma!”, esordisce con veemenza, il presidente dell’Unione montana Valli Chisone e Germanasca, Marco Ventre, nella sua lettera di solidarietà al Comune di Prali e ai lavoratori del turismo montano.

Marco Ventre, presidente dell’Unione dei comuni Valli Chisone e Germanasca

La firma del rinvio della ripartenza dello sci “a 15 ore dalla tanto sperata apertura” e senza concertazione alcuna con Regioni, comunità e territori montani “è un vero e proprio Attentato” contro chi fino all’ultimo ha lavorato per garantire una ripresa delle attività sciistiche nel pieno rispetto delle norme, “quelle famiglie che volevano portare a casa il proprio pane quotidiano con il lavoro, e non con le elemosine di stato che chissà quando arriveranno”.

Sciatori a Prali

Un’ulteriore dimostrazione, per Ventre, di “quanto il Palazzo sia distante dalla realtà dei territori” e dalla vita della gente di montagna. Un territorio (in particolare la stazione di Prali) e dei lavoratori, quelli del turismo montano, che non meritano un simile trattamento e a cui, purtroppo, l’Unione dei Comuni non può che esprimere la massima solidarietà.