Quando si ama un territorio, appare logico curarlo e farlo conoscere ad altri. Da questo presupposto è partito il lavoro di un gruppo di volontari desiderosi di recuperare i vecchi sentieri di Pragelato. Una passione contagiosa, spiega una di loro, il consigliere comunale Paola Borra: «Siamo partiti circa un anno fa in una decina ed ora siamo cinquanta a frequentare i sentieri per ripulirli e segnalarli. Per far le cose per bene ci siamo appoggiati all’esperienza di Silvano Damiano del CAI di Pinasca». Non si tratta però dei sentieri per per salire alle vette, ma «di tracciati alla portata delle famiglie, che si possono percorrere a piedi, in bici o anche a cavallo, raggiungendo le varie borgate». E il turismo sui sentieri potrebbe avere anche una ricaduta sull’economia del territorio: «Stiamo cercando di coinvolgere gli allevatori affinché preparino un po’ di accoglienza per far scoprire i loro prodotti a chi cammina».

Neppure il covid ha fermato l’entusiasmo dei volontari: «Durante il lockdown, i volontari, non potendo andare per sentieri, hanno preparato le frecce segnaletiche per le quali dobbiamo ringraziare anche due falegnamerie locali che ci hanno aiutato (anche economicamente)».

La preparazione delle frecce segnaletiche durante il lockdown

Per favorire la conoscenza dei sentieri, l’amministrazione comunale ne realizzerà a breve una cartina, puntando ad un turismo di prossimità che riscopra il territorio; a questo scopo anche un’iniziativa come “Miss Mucca” quest’anno si svolgerà in maniera itinerante tra le varie borgate.

GR