“I viaggi di Mia”, nuovo libro di Carola Benedetto e Luciana Ciliento, è nato durante l’isolamento a Pramollo per superare la paura del Covid, scoprendo la natura con gli occhi dei bambini.

 

Due autrici e il disegnatore di Sailor Moon

Che due scrittrici scrivano è normale. Che scelgano di scrivere un libro insieme è poco comune. Ma che lo scrivano a Pramollo è davvero curioso. Eppure è quello che è successo a “I viaggi di Mia” (Tre60 Kids), l’ultima fatica letteraria di Carola Benedetto e Luciana Ciliento (in uscita in questi giorni), illustrata dal disegnatore di Sailor Moon, Marco Albiero.

Carola Benedetto e Luciana Ciliento

Galeotto fu il Covid

«Con Luciana – racconta Carola Benedetto – siamo state sorprese dal Covid nel 2020 a Barcellona mentre presentavamo un nostro libro (ndr “Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo”). Siamo riuscite a rientrare in Italia e ci siamo isolate a casa mia a Pecetto».

 

La natura vista dai bambini

«Quando eravamo tutti chiusi in casa, hanno iniziato a comparire immagini di animali selvatici in giro per le città e la nostra agente ci ha suggerito di trarre da questo lo spunto per una storia. “Il Coronavirus può farci capire che l’uomo ha danneggiato la natura al punto che essa si è ribellata, mettendo a serio rischio tutta l’umanità. Ma allora come è possibile ritrovare un rapporto armonioso con la natura? Forse – ci siamo dette – guardandola con gli occhi stupiti dei bambini…”».

 

Il lockdown a Sapiatti

E mentre nasceva l’idea di questo libro, il governo dava il via libera per raggiungere le seconde case. «Siamo partite per Pramollo, per la mia casa a Sapiatti, e qui abbiamo iniziato a lavorare, beneficiando della sua natura solitaria».

 

Una camminata prima di scrivere

«Prima di metterci a scrivere, al mattino camminavamo da sole nei boschi: mentre i notiziari ogni giorno con il numeri dei morti ci comunicavano un senso di precarietà, la natura ci trasmetteva il suo senso di permanenza. Per uscire migliori dalla pandemia, era necessario riscoprire il nostro legame con questa natura, per rinascere anche noi, dopo l’inverno che stavamo vivendo».

 

La storia di Mia

Così pian piano ha preso forma la storia di Mia, undicenne in DAD e preda come tutti delle ansie di fronte al virus, che una notte viene invitata da un pipistrello a fare un viaggio intorno al mondo alla scoperta dei segreti della natura.

 

Il rapporto uomo-natura

«Le avventure di Mia – sottolinea Carola – vogliono ispirare i giovani lettori a una visione più consapevole del rapporto uomo-natura, con uno sguardo agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. Mia, divertendosi e chiacchierando con inattesi compagni di viaggio, nel corso delle sue esplorazioni imparerà moltissimo sull’ecosistema e sulla biodiversità e abbandonando ogni pregiudizio, si sentirà sempre più vicina alle altre creature del Pianeta e capirà come anche gli umani ne siano parte integrante».

 

Carola e Pramollo

Un po’ come la Carola bambina, che trascorreva l’estate in compagnia della nonna nella casa dei Bosi (sempre a Pramollo), accompagnandola alla ricerca degli amati funghi.

 

La storia di una quercia

L’aria di Pramollo si respira anche nel libro: «A un certo punto abbiamo inserito la storia di una quercia – ispirandoci alle tante piante dei boschi dove andavamo a passeggiare -; ma un albero che avventure può mai vivere, penserete. Eppure le piante – ci dicono gli studi più recenti – hanno una loro vitalità, comunicano tra loro attraverso le radici, sono solidali. E c’è tanto da imparare da loro».

 

Un nuovo libro

In parte per non smettere di imparare dalla natura, in parte perché a Pramollo – paese piccolo ma vivace – si vive e si lavora bene, Carola e Luciana hanno scelto di tornarci ogni fine settimana per preparare anche il loro prossimo volume. Ma questa è un’altra storia…