L’associazione Sciare per sorridere vuole portare sulle piste di Sestriere i bambini svantaggiati di Torino nel ricordo di Carlotta Grippaldi.

 

 

L’associazione Sciare per sorridere è nata per avvicinare allo sci bambini che non ne avrebbero la possibilità, nel ricordo della compianta Carlotta Grippaldi.

 

Portare avanti gli ideali di Carlotta

«Nei giorni successivi alla morte di Carlotta, abbiamo cercato di ragionare per fare qualcosa di positivo per far rivivere i suoi valori e la sua dedizione a favore del prossimo». Così spiega Vito Grippaldi l’origine dell’associazione Sciare per sorridere ODV dopo la tragica scomparsa della figlia Carlotta – soprannominata affettuosamente “Totta” – lo scorso 13 agosto a Briançon. Un dolore indescrivibile per un genitore: «ci siamo sentiti strappare via un pezzo di vita, avere una motivazione a fare è quello che ci ha fatto ripartire».

Carlotta Grippaldi

Insegnare ai bambini

Carlotta, che aveva appena iniziato una promettente carriera in Lavazza, era maestra di sci e ogni week end saliva a Sestriere per insegnare a sciare ai bambini. Nel nome di questa passione è nato il “Corso di sci di Totta”. «Carlotta – ricorda il padre – soffriva nel vedere che c’erano bambini che non potevano sciare per via dei costi dello sci. Così abbiamo pensato di offrire dei corsi di sci a bambini le cui famiglie non potrebbero permettersi di farli sciare. Per farlo abbiamo scelto di passare attraverso la scuola. Se tutto andrà secondo le nostre speranze, il primo gruppo (ndr venti alunni di una prima elementare di Torino) potrà fare la prima uscita sulla neve prima di Natale».

 

Tutto a carico dell’associazione

L’associazione si occuperà di fornire gratuitamente tutto il necessario; dal trasporto a Sestriere (e ritorno a casa) con servizio di pullman e accompagnatori al noleggio dell’attrezzatura; dall’abbigliamento al tesserino per gli impianti e il pasto. Senza scordare il corso di sci della durata di un’intera stagione con dieci lezioni collettive (tra gli istruttori anche la sorella di Totta, Francesca). Un progetto che «è frutto di un lavoro di squadra: tante persone ci stanno sostenendo con aiuti materiali e con il volontariato. E speriamo di crescere ancora per poter avvicinare allo sport e alla vita all’aria aperta sempre più ragazzini».

 

Un progetto da sviluppare negli anni

E nelle prossime stagioni, l’obiettivo è di far partire un nuovo gruppo di bambini principianti, garantendo allo stesso tempo un corso di avanzamento per quelli che avranno iniziato nella stagione precedente: «la volontà di dare la possibilità di vivere questa esperienza al maggior numero possibile di bimbi. Senza che nessuno resti escluso: quando nei gruppi ci saranno bambini con disabilità, potranno anche loro partecipare alle lezioni seguiti da istruttori qualificati».

 

Un’opportunità di vivere in mezzo alla natura

La scelta di dedicarsi, almeno inizialmente, esclusivamente ai bambini svantaggiati della città nasce dalla considerazione che «per loro, le opportunità di vivere in mezzo alla natura sono davvero poche e spesso dopo la scuola restano confinati in casa. Ogni bambino deve poter avere un percorso educativo che preveda sì lo studio, ma anche lo sport e la natura. Per questo la nostra idea è di organizzare per loro anche durante l’estate delle giornate nella natura alla scoperta di fiori e piante».

 

Come sostenere il progetto

E se i comuni di Sestriere e Torino e la Città Metropolitana hanno concesso il loro patrocinio, all’iniziativa, anche i privati possono dare una mano a sostenere i costi del progetto, effettuando donazioni attraverso la piattaforma web «Rete del Dono»: www.retedeldono.it/it/progetti/sciare-per-sorridere-odv/aiutiamo-i-bimbi-ad-avvicinarsi-allo-sci#

 

Info

Chi volesse saperne di più e magari collaborare con l’associazione può informarsi sul sito: www.sciarepersorridere.it oppure sui social @sciarepersorridere.

GR