Grazie all’accordo tra il Comune di Sestriere e la Sestrieres Spa, con il coordinamento di Formont, mirato ad un’apertura graduale di piste e impianti per consentire l’attività sportiva degli sportivi di interesse nazionale seguiti dagli Sci Club locali, domenica 27 dicembre, le sciovie Baby DX e SX hanno aperto esclusivamente per loro. Finalmente in pista alla ricerca di quella normalità, spensieratezza e leggerezza che lo sci è in grado di regalare. Tutti indossando rigorosamente casco, maschera e mascherina ed organizzati meticolosamente dai maestri e allenatori degli Sci Club, allineati alle disposizioni in materia del comitato tecnico scientifico, condivise attraverso uno specifico protocollo diramato appositamente dalla FISI.

Nel frattempo si sta lavorando per completare la preparazione di altre piste ed aprire anche la seggiovia Cit Roc. Quanto basta per le prime attesissime curve sulla parte finale della pista Standard e Kandahar di Sestriere. Un’attività a cui hanno dato il loro contributo gli impianti di innevamento programmato a Sestriere che, complice le temperature abbondatemene sotto lo zero (h24), sono entrati in funzione a pieno regime per tutta la giornata in virtù del protocollo siglato lo scorso 11 dicembre tra Comune e Sestrieres S.p.A. Anche in questo caso è stata una prima volta, infatti, gran parte dell’impianto di innevamento programmato di Sestriere è stato rinnovato con cannoni e tecnologie all’avanguardia che consentono di ottimizzare al massimo la produzione di neve consentendola anche in situazioni limite.

«Questa prima giornata riservata agli atleti di interesse nazionale degli Sci Club della Vialattea – spiega il Sindaco di Sestriere, Gianni Poncet – è stata la testimonianza di come, applicando norme e controlli, si poteva aprire già da Natale anche ai turisti. Turisti che siamo pronti ad accogliere dal prossimo 7 gennaio, nel pieno rispetto dei protocolli dettati da Governo e FISI, compatibilmente con la situazione epidemiologica e sanitaria. Un primo passo per riavviare l’economia delle nostre montagne senza mai abbassare la guardia ma convivendo con questa situazione di emergenza. Lo sci alpino è uno sport come tutti gli altri e, come abbiamo dimostrato oggi, è possibile svolgerlo con le dovute precauzioni che siamo tenuti a rispettare ogni giorno a prescindere da dove ci troviamo e da cosa facciamo. Tanto più qui in montagna dove abbiamo a disposizione ampi spazi per garantire il rispetto del distanziamento sociale».