Novant’anni di età sono un bel traguardo che don Gaetano Bellissima ha tagliato lo scorso 26 settembre. Ma per il parroco di Sant’Antonio Abate a Champlas du Col (Sestriere) le occasioni di festa continuano. Infatti lo scorso 28 novembre l’amministratore apostolico della diocesi di Susa, Cesare Nosiglia gli ha comunicato l’avvenuta nomina a monsignore, un regalo da parte di papa Francesco per premiare la grande dedizione di don Gaetano nel professare il sacerdozio in montagna.

Don Gaetano Bellissima alla festa per i 90 anni

«Sono stato nominato parroco di Champlas du Col nel 1960 – racconta il nuovo monsignore -, quando avevo trent’anni e adesso ne ho novanta: ho sempre cercato di fare del mio meglio e di collaborare con la parrocchia di Sestriere». In passato don Gaetano è stato responsabile anche della parrocchia di Sauze di Cesana e per un po’ di tempo della vicaria di Borgata. Curioso, quest’ultimo incarico che vide un sacerdote della diocesi di Susa ad occuparsi di una comunità della diocesi di Pinerolo. «Ai tempi sembrava che la chiesa di Borgata dovesse confluire sotto Sestriere, dal cui comune peraltro dipende e a cui la popolazione fa riferimento, poi non se ne fece più niente». Comunque anche a Borgata don Gaetano, da buon parroco di una volta, si è dato da fare in prima persona: «Ho lavorato molto nella casa della vicaria dove ho rifatto personalmente quattro dei sei palchetti, oltre ad aver commissionato a una ditta locale vari interventi sulla chiesa».

Dopo tanti anni, don Bellissima è ormai un’istituzione del paese e non solo per la sua missione sacerdotale. «Un grande parroco e un grande uomo – lo ha definito il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet -, sempre vicino alla collettività di Champlas ed anche a quella del Colle del Sestriere in quanto da Maestro di Sci, primo parroco in Italia abilitato a questa professione, ha sempre seguito da vicino tutte le vicende e la crescita dei giovani, di generazione in generazione, impegnati in questa disciplina sportiva. Il tutto portato avanti parallelamente al suo impegno per la Chiesa. È stato, ed è tutt’ora, una figura di riferimento per tutto il nostro territorio». Don Gaetano ha abbinato per anni l’attività di maestro di sci a quella di uomo di chiesa.

Don Gaetano Bellissima mentre celebra messa

Pur essendo nato a Oulx, don Bellissima non è nato sugli sci ed è diventato Maestro quasi per caso. «Quando sono arrivato a Champlas nel 1960 non ero capace di fare due curve, poi un po’ alla volta sono migliorato. Sciavo con i giovani del posto e alcuni di loro, una volta, mi chiesero di portarli con la mia auto a Courmayeur per fare il corso da maestri. Arrivati là, volevo tornare indietro, ma il parroco di Courmayeur, don Cirillo mi convinse a frequentare il corso tenuto dal maestro Gino Burrini. Non ero abbastanza bravo, ma mi consigliarono di continuare così nel 1967 divenni Maestro di 2a Categoria e poi nel 1970, primo parroco d’Italia, Maestro nazionale di 1a Categoria, dopo un esame a Madonna di Campiglio». E da allora «per trent’anni, tutti i sabati e domenica ho fatto il maestro di sci. Tanto le messe erano al mattino presto o alla sera…».

GR