È stato il regista russo Vitaly Lazo con il film “Death Zone – Nanga Parbat” il vincitore della decima edizione del Sestriere Film Festival conclusosi, sabato 8 agosto, con la cerimonia di premiazione al Cinema Fraiteve. Una cerimonia particolare, come particolare è stata questa decima edizione condizionata dal Covid che ha tenuto in forse l’evento sino alla vigilia come ha sottolineato in apertura il direttore Roberto Gualdi, grato all’amministrazione comunale che ha creduto nell’evento, prima di annunciare i vincitori che hanno salutato il pubblico in sala attraverso un video messaggio.

Le motivazioni della giuria. In merito all’assegnazione dei premi in “Death Zone – Nanga Parbat” la giuria ha trovato molti elementi classici dei film sulle spedizioni extraeuropee con in più la suspence causata dalla discesa notturna in sci dalla vetta del Nanga Parbat, uno dei 14 Ottomila più impegnativi. L’emozionante avventura vede protagonisti Carlo Alberto Cimenti, detto Cala, con due alpinisti russi, e documenta un episodio di alto valore sportivo. Il Premio della Giuria andato a Reinhold Messner. Il mio Sudtirolo | Markus Augè. Di Reinhold Messner si è detto tutto o quasi tutto, eppure questo film riesce a raccontare, oltre alle sue origini, al suo paese, alla famiglia, alle sue prime scalate in Dolomiti e ai suoi musei, l’incontro con Peter Habeler, storico compagno della scalata all’Everest senza ossigeno, avvenuto al museo di Monte Rite; un momento di grande umanità dove il Re degli Ottomila afferma che ognuno deve dare un senso alla vita.

Menzione speciale per Felicitè | Antoine Frioux che negli scenari superbi del Monte Bianco mostra l’impresa sportiva di tre sciatori estremi che diventa esperienza intima e interiore, nella quale la montagna assume un ruolo doppio e ambivalente: maestosità e nello stesso tempo monito dei limiti umani; i tre sciatori ne sono consapevoli e rispettando le regole che essa impone, trovano quello che cercano: gioia, contentezza, felicità. La Felicité del titolo.

La fotografia vincitrice del concorso fotografico è stata “Mi sono perso” di Ennio Vanzan, unico autore salito sul palco per ritirare il riconoscimento da parte di Roberto Gualdi.
 
Come ormai tradizione, domenica 9, il Sestriere Film Festival ha offerto ancora un’emozione con il Concerto SPIRIT al Rifugio Alpette con protagonisti Silvia Lorenzi (Soprano) e Stefano Gatti (Pianoforte).