Un passo alla volta. Così sono abituati a procedere i montanari. E così stanno facendo a Roure per la realizzazione del nuovo municipio. Che sarà più sicuro (rispetto al rischio sismico) e avrà minori spese di gestione.

Il 22 gennaio Donatella Bonnin, responsabile dell’ufficio tecnico, ha assegnato definitivamente i lavori di realizzazione del nuovo palazzo comunale alla ditta Idroterm Srl di San Secondo (per un importo di circa 400 mila euro).

Il sindaco Rino Tron confida che i lavori inizino in primavera: «A livello burocratico restano da risolvere le ultime pratiche relative ai terreni dove sorgerà il nuovo municipio».

Il sindaco Rino Tron

Questo iter amministrativo è partito ancora con l’amministrazione precedente (sindaco Carlo Bouc) che aveva ricevuto dalla regione Piemonte un contributo per “opere di miglioramento sismico” dell’attuale edificio municipale. «Si pensava – spiega il progettista Piergiuseppe Daviero – di poter adeguare alle normative il vecchio municipio del 1927». Facendo però delle analisi più approfondite le cose sono apparse più complicate: «L’edificio, oltre ad essere stato realizzato con tecnologie e materiali di un secolo fa, è risultato diverso da come era previsto dai disegni progettuali – probabilmente alcuni imprevisti avevano eroso i fondi a disposizione, costringendo a risparmiare su altri lavori – ed era praticamente impossibile rendere la struttura conforme a quanto prescrivono le leggi». Il municipio, infatti, è considerato edificio strategico e, in caso di calamità come un terremoto, deve sempre rimanere operativo e funzionale. Stando così le cose l’ingegner Daviero ha suggerito agli amministratori rouresi di costruire un nuovo municipio, sempre a Balma in prossimità di quello attuale, praticamente allo stesso costo dei lavori ipotizzati per il vecchio comune. Confermato dalla Regione il contributo anche per il nuovo fabbricato, a fine 2017 il progetto esecutivo era pronto.

Il progettista, Piergiuseppe Daviero

«La nuova struttura sarà abbastanza semplice – spiega il progettista – con un magazzino e gli archivi seminterrati e un unico piano fuori terra per i vari uffici collegati in modo funzionale». L’attuale municipio, invece, «è sovradimensionato rispetto alle esigenze del comune, con gli uffici disposti in modo poco funzionale». Alla conformità normativa (sia di sicurezza sia di accessibilità ai disabili) e alla razionalizzazione degli spazi, va ad aggiungersi «un alto livello di coibentazione che porterà anche a un risparmio nei costi di gestione». Il nuovo edificio, dotato di riscaldamento con pompe di calore e di pannelli fotovoltaici, «sarà uno dei primi nel pinerolese realizzato rispettando le norme di legge più recenti». Quanto diminuiranno rispetto ad oggi le spese correnti con il nuovo municipio non è facile da quantificare: «siamo in montagna e ci sono variabili stagionali come la quantità di neve e di soleggiamento che possono influire sul riscaldamento e sul rendimento dei fotovoltaici, ma i risparmi dovrebbero essere da un minimo del 30% fino anche al 50%».

 

Una volta conclusa la costruzione e il trasferimento degli uffici (tra circa un anno e mezzo), Roure non avrà a disposizione soltanto un nuovo e più efficiente municipio perché anche l’odierno palazzo comunale, «come tutti i fabbricati di classe 2, potrà essere utilizzato per altre finalità pubbliche, purché non di tipo “strategico”, senza bisogno di interventi». Sul nuovo utilizzo qualche idea già c’è, come spiega il sindaco: «Probabilmente una parte del municipio vecchio ospiterà l’archivio storico, rendendolo tra l’altro più accessibile per la consultazione».

GUIDO ROSTAGNO