In montagna magari farà più freddo e la connessione internet può far tribolare, ma che cosa sono questi dettagli di fronte alla mille opportunità che offre? Tra queste la possibilità di svolgere molte attività scolastiche all’aperto anziché in classe.

«A Roure quando il tempo lo permette – racconta la maestra Marianna Patricola – abbiamo sempre fatto lezione all’aperto, anche prima del covid». E non hanno intenzione di smettere. «Abbiamo la fortuna di avere dietro la scuola un giardino che oltre al verde dispone di tavoli e di un’area coperta; poco distante, sulla strada di Roreto, c’è poi un’altra area attrezzata che possiamo usare quando usciamo». Le passeggiate diventano così, oltre che una sana abitudine, lo spunto per le lezioni alla scoperta della natura, della storia e delle tradizioni del territorio in cui gli scolari vivono.

«Andando, ad esempio, nel bosco oltre a scoprire i diversi tipi di erbe e di piante – prosegue la maestra Marianna – è possibile fare dei giochi per rafforzare la fiducia reciproca nei bambini e rendere il gruppo più coeso». E le maestre Marianna, Elisa Merlin e Maria Giuseppina Vincentelli non disdegnano di proporre ai diciassette bambini della pluriclasse di Roure iniziative dal sapore particolare. «Sempre all’aperto con gli alunni abbiamo fatto la festa degli alberi (21 novembre), presentato i lavori realizzati per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne il 25 novembre, seguita il giorno dopo dallo “scavo archeologico” nel giardino della scuola».

Naturalmente «i bambini sanno che quando è in programma l’attività all’aperto occorre vestirsi e calzarsi in modo adeguato, ma non ci sono mai stati problemi anche grazie all’ottima collaborazione delle famiglie, che sono molto contente della didattica all’aperto».