In vista delle Universiadi 2025 Pragelato vuole riqualificare i siti di Torino 2006 e allungare la stagione turistica.

 

Sostenibilità e durata sono le parole d’ordine a cui l’amministrazione comunale di Pragelato vuole improntare il futuro del paese. Un futuro segnato da un cambiamento di paradigma, che vuole prolungare a tutto l’anno la stagione del turismo sportivo.

 

Riutilizzo dell’area dei trampolini

«Il progetto che abbiamo presentato per il riutilizzo dell’area adiacente i vecchi trampolini e in vista delle Universiadi del 2025 – spiega il vicesindaco Mauro Maurino – può rappresentare il vero salto di qualità per il futuro e la stessa prospettiva turistica, sportiva e paesaggistica di Pragelato. È un progetto che contempla lo sviluppo di molteplici discipline sportive nel pieno e rigoroso rispetto dei vincoli ambientali e delle stesse criticità che oggi ci affliggono dopo i profondi cambiamenti climatici. Perché oltre allo sci di fondo, allo skiroll e al biathlon, saranno sviluppate altre attività sportive e ludiche: come mountain bike, ciclismo, pattinaggio a rotelle». Con l’obiettivo di

  • «incrementare i posti di lavoro;
  • allungare le stagioni con attività ed eventi anche nelle cosiddette stagioni con scarsa affluenza;
  • generare ricadute significative nel comparto della ristorazione ed alberghiero».

 

Al lavoro per trovare risorse

Il costo complessivo del progetto «si aggira sui dieci milioni di euro, 3,7 milioni sono stati resi disponibili tramite la legge 65/2012 (ndr il cosiddetto “tesoretto olimpico” per gli interventi di riqualificazione e funzionalizzazione degli impianti utilizzati per Torino 2006); 1,7 milioni sono arrivati dalla Regione, il resto della cifra stiamo lavorando per trovarlo, ma confidiamo ancora nella Regione che ha dimostrato di credere molto nel nostro progetto e in tutte le istituzioni sovracomunali interessate».

 

Una ricaduta strutturale e sostenibile

Non c’è però tempo da perdere, soprattutto visto l’avvicinarsi delle Universiadi Invernali 2025: «Che per noi sono una grande opportunità. Ma solo se, rispetto all’esperienza di Torino 2006, porteranno una ricaduta strutturale, permanente e soprattutto sostenibile. Noi stiamo lavorando insieme al progettista Stefano Pomero per il recupero, attraverso una opportuna riqualificazione, di larga parte dei siti pesantemente compromessi dopo la realizzazione del sito olimpico di Torino 2006, senza trascurare il decongestionamento del traffico automobilistico all’imbocco della Val Troncea. Un impianto che permetterà di collegare le nuove piste, dallo stadio ex salto, alle piste olimpiche con la possibilità per i residenti e i turisti di Pragelato di “uscire di casa con gli sci ai piedi”».

 

Lo ski-roll come carta vincente

In vista delle Universiadi già a marzo 2024 sono in programma i test event (ndr una sorta di prova generale) per lo sci nordico; a settembre 2024 invece il poligono per il biathlon sarà testato con una gara di skiroll. Proprio da quest’ultima specialità (una sorta di sci nordico a rotelle) Pragelato spera di estendere a tutto l’anno il suo appeal turistico-sportivo. «Lo skiroll, che da tre anni è entrato a far parte della FISI (ndr Federazione Italiana Sport Invernali), ci permetterà di utilizzare i nostri impianti 365 giorni l’anno (anche quando la neve non c’è) con costi di gestione bassissimi e perfettamente compatibile con l’ambiente circostante».

 

L’insediamento del “Centro Federale delle Discipline Nordiche”

A garantire il futuro dell’investimento sarà anche «l’insediamento del “Centro Federale delle Discipline Nordiche” del Nord Ovest. Un tassello molto importante sia per il successo delle Universiadi sia, soprattutto, per lo sviluppo di Pragelato, dove si alleneranno squadre di alto livello, che ci daranno visibilità e prestigio».

GR