Dopo la salute pubblica, il turismo è indubbiamente il primo pensiero dell’amministrazione di Pragelato. Per il sindaco Giorgio Merlo è un vero e proprio pallino: «Seppur nel rigoroso rispetto delle disposizioni ministeriali e regionali – ribadisce dopo un incontro con gli operatori turistici locali -, la vocazione turistica di Pragelato e dell’intera Via Lattea non possono e non devono fermarsi. Certo, sarà un turismo profondamente diverso rispetto al passato anche solo recente, com’è emerso dal confronto con gli operatori del settore. Ma proprio per questo la sfida, su questo versante, con altri territori sarà ancor più avvincente». E all’insegna della varietà di offerte: «Dalla riscoperta del paesaggio alle passeggiate lungo i sentieri, dalla rilettura della storia delle borgate alla ristorazione all’aperto alla specificità dei vari rifugi, dalla rilettura della cultura locale agli sport individuali outdoor, dall’enogastronomia da asporto a momenti aggregativi – sottolinea Merlo -. Sempre all’aperto e sempre escludendo qualsiasi assembramento».

L’obiettivo è di approntare un proposta che valorizzi questo territorio, individuando «nell’originalità del turismo post Covid-19 la specificità di queste zone rispetto ad altri territori». Un progetto che non si limiti a Pragelato, ma «che si deve e che si può estendere a tutti i comuni della Via Lattea – afferma il sindaco – perché la sfida, seppur difficile e complessa, la si può affrontare solo se c’è una perfetta sintonia tra i vari tasselli che compongono il mosaico della Via Lattea. Se dovessero prevalere ridicoli campanilismi e percorsi individuali sarebbe proprio il comparto della Via Lattea ad uscirne sconfitto».

Uno dei punti di forza della proposta turistica estiva richiamati da Merlo è la ricca rete di sentieri del paese. Ma i sentieri vanno mantenuti e a questo scopo è nato un gruppo – “Sentieri per tutti” – composto da quaranta volontari che «nonostante la dura emergenza – sottolineano il sindaco e il consigliere comunale Paola Borra – continua a lavorare da remoto, come si suol dire, per valorizzare questo territorio». Infatti non potendo venir meno alle prescrizioni anticontagio, i volontari stanno portando avanti quei lavori che possono esser fatti nella propria casa. «È il caso di Ferruccio che sta lavorando per illustrare più di venti sentieri; o di un altro gruppo che sta scrivendo le storie dei vari sentieri e un altro gruppo ancora che lavora manualmente». Grazie anche al contributo di due aziende di Pragelato: «la falegnameria Brunet che ha regalato al gruppo dei sentieri le frecce in legno che un volontario, Marco, sta incidendo; e la falegnameria Bermond che ha fatto un ribasso sul prezzo finale per la fornitura di paletti che sono stati verniciati da un altro volontario, Alberto. Senza dimenticare Gaetano e Monica che hanno verniciato i segnavia». Tutto il materiale prodotto verrà posizionato sui sentieri appena sarà possibile con l’obiettivo di «rendere Pragelato sempre più appetibile e più attrattiva per tutte quelle persone che vogliono riscoprire la bellezza della montagna».

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