Da dopo le olimpiadi di Torino 2006, la patata bollente degli impianti utilizzati allora per le gare di Salto dal trampolino è passata alle mani delle diverse amministrazioni comunali succedutesi.

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato dallo scorso mese di maggio, ha avviato una politica di rilancio del paese – «dalla riscoperta della tradizionale vocazione turistica al consolidamento del settore sportivo» – grazie a iniziative come la recente Coppa Europa di sci nordico e all’allargamento dell’offerta culturale (accompagnata dalla «valorizzazione delle tradizioni storiche e al recupero delle borgate salvaguardando il loro profilo paesaggistico, architettonico e culturale»).

Uno dei trampolini nella foto della pagina Facebook “Volontari Trampolini Pragelato”

L’annosa questione dei due trampolini grandi per la Giunta Merlo resta da risolvere. L’amministrazione ha «già un progetto finanziato dagli organismi preposti per il recupero dei tre trampolini piccoli e per il lancio di alcune discipline sportive, con grande ricaduta turistica, per altri sport collaterali», ma sottolinea ancora per Merlo, per i due trampolini grandi «occorre, di comune intesa con chi ha una competenza istituzionale in questo settore, individuare una soluzione definitiva ad un problema che ci trasciniamo dalle Olimpiadi di Torino 2006. E questo non solo per il futuro di Pragelato ma per la credibilità e il futuro dell’intero comprensorio della Via Lattea».