Non si sono fatte attendere le reazioni alla notizia dell’assegnazione al duo Milano-Cortina dei Giochi olimpici invernali 2026.

Il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo

Giorgio Merlo, ex parlamentare e da poche settimane sindaco di Pragelato, prova a rilanciare la richiesta di un ruolo per le valli torinesi: «Con l’Italia nuovamente protagonista delle Olimpiadi 2026, le valli olimpiche di Torino 2006 non possono avere un ruolo marginale o periferico. È necessario fare squadra comune, e subito, con il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Governo affinché i siti e gli impianti della precedente edizione ridiventino centrali. Pur nel pieno rispetto di Milano e Cortina, come ovvio e scontato. Sotto questo versante i comuni della via Lattea, come abbiamo recentemente sottolineato, devono aprire immediatamente un confronto con la Regione, il CONI e il Governo per far sì che Torino, le sue valli olimpiche e il Piemonte partecipino attivamente all’evento internazionale, malgrado le enormi responsabilità politiche di chi ha contribuito, a livello locale, a sottovalutare il tema della scelta delle città che dovevano ospitare le Olimpiadi del 2026».

Le valli delle olimpiadi 2006 avevano infatti sperato di poter essere protagoniste della partita olimpica, quando il CONI aveva caldeggiato la presenza anche di Torino nella candidatura ai Giochi, speranza tramontata a seguito delle spaccature nella maggioranza 5 Stelle al governo della città, che nell’autunno scorso si è tirata fuori.

Chiara Appendino, sindaca di Torino