È stata la Regione Piemonte a chiarirlo: “la pratica amatoriale dello sci di fondo e di sci alpinismo che non implicano uso di impianti di trasporto, non è vietata”. Una buona notizia per Pragelato, paese in cui si trova una delle più prestigiose piste da sci di fondo.

“Lo stesso DPCM del 3 dicembre scorso – scrivono il sindaco Giorgio Merlo e il vice Mauro Maurino – ha disposto la chiusura degli impianti dei comprensori sciistici, intendendosi per tali gli impianti di trasporto di persone, mentre si sostiene che l’attività motoria e sportiva sia ammessa all’aria aperta, anche in aree attrezzate, e nel rigoroso rispetto del distanziamento di 2 metri. Di conseguenza, lo sci di fondo può essere praticato anche sulle piste appositamente tracciate con mezzi meccanici. Al contempo, però, resta fermo il rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio, con particolare riguardo a quelle previste per evitare gli assembramenti”.

A Pragelato, oltre alle piste olimpiche già perfettamente attrezzate per le squadre agonistiche (che si allenano da ormai 2 settimane), “anche la pista turistica ed escursionistica sono regolarmente preparate. Oltre 20 km di piste sono pronte, quindi, ad accogliere i fondisti”.

Merlo e Maurino ricordano poi come dopo la metà di dicembre, “anche la pista di discesa sarà pronta e disponibile per gli allenamenti”, senza scordare alternative divertenti sulla neve come le ciaspole, “una specificità di Pragelato e una ricchezza per tutti coloro che vorranno fare visita alla nostra comunità a partire del 13 dicembre”.