Nelle settimane scorse sono iniziati a Pragelato i lavori finanziati dal cosiddetto “tesoretto“. È stata realizzata l’opera, peraltro utile, di prolungamento dell’innevamento dallo stadio del fondo all’imbocco della Val Troncea. Sono poi iniziati, al contempo, i lavori per la costruzione di quattro guadi, due dei quali necessari per la pista di fondo e indispensabili per ottenere la qualificazione internazionale della pista che a gennaio del 2020 vedrà nuovamente cimentarsi i campioni internazionali per la Coppa Europa.

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato

Purtroppo quello del collegamento con il Centro sportivo Rivet è stato oggetto di molte discussioni in quanto il progetto, così come era stato concordato con la precedente amministrazione di Pragelato, presentava problema di sicurezza e di barriere architettoniche importanti e rilevanti. Abbiamo preso atto, dopo un confronto serrato con gli organismi preposti, che non si poteva più modificare radicalmente il progetto e, soprattutto, non si potevano più fermare i lavori. Ma, grazie alla collaborazione di Fondazione, SCR e il cantiere, siamo comunque riusciti ad introdurre alcune variazioni al progetto che ci permetteranno di usare il guado che in caso contrario sarebbe stato inutilizzabile.

Anche il guado che metterà in collegamento lo stadio con la parte opposta del torrente Chisone presenta problemi di dimensione del piano sciabile. Per questo sono in corso azioni con il progettista per cercare di risolvere il problema. La nuova amministrazione, pertanto, si dissocia dal progetto dei guadi in questione in quanto li ritiene poco efficaci e forse anche poco utili allo scopo, considerando anche la manutenzione di cui necessiteranno in futuro.

Comunicato Stampa (Giorgio Merlo – Mauro Maurino – Claudio Salvai)