Abbiamo ricevuto, per la seconda volta nell’arco di pochi mesi, una lettera di alcune associazioni ambientaliste che richiedono al Comune di Pragelato di “sospendere” e ritirare immediatamente il progetto di recupero e valorizzazione delle borgate di Laval e Joussaud. E, in secondo luogo, le suddette associazioni richiedono all’Amministrazione di Pragelato di elaborare al più presto un “piano di sviluppo del turismo pianificato, sostenibile e diversificato che si ponga il problema del recupero del patrimonio delle secondo case”. Infine, le medesime associazioni chiedono, sempre all’Amministrazione Comunale, di elaborare al più presto una “riflessione complessiva integrata e condivisa sullo sviluppo economico e turistico di Pragelato”. Il tutto, pare di capire, in ossequio anche a ciò che chiede il signor Ottino del Parco Alpi Cozie.

Il Direttore dell’Ente Parchi Alpi Cozie, Michele Ottino

Ora, al di là della poca e scarsa conoscenza delle suddette associazioni su ciò che sta concretamente dicendo, facendo e programmando l’attuale Amministrazione Comunale in questi settori, e pur sempre nel massimo rispetto di quello che richiedono queste associazioni su ciò che dovrebbe fare ed eseguire al più presto il Comune di Pragelato in materia di rilancio del turismo – tutti i contributi, comunque sia, sono sempre ben accetti, anche quando sulle borgate in discussione ripropongono la visione di lasciarle come sono tuttora, ovvero un grumo di macerie inguardabili, e purtroppo anche inavvicinabili per ragioni di sicurezza – ci permettiamo di avanzare, nuovamente, alcune riflessioni per evitare che il venticello del pregiudizio e della polemica pregiudiziale alimentino equivoci e confusione.

Mauro Maurino, vicesindaco di Pragelato

Dunque, per entrare rapidissimamente nel merito politico e non tecnico – già avanzato nella risposta di alcuni mesi fa alle medesime associazioni firmatarie dall’ufficio tecnico di Pragelato – il recupero e la valorizzazione delle borgate di Pragelato, a cominciare da Laval e Joussaud, rientrano tra gli obiettivi di questa amministrazione comunale che abbiamo evidenziato più volte in svariati dibattiti pubblici.

Al riguardo, lo ripetiamo ancora una volta, pensiamo che tutti i contributi che arrivano e che sono finalizzati al miglioramento del progetto complessivo sono benvenuti e vanno attentamente approfonditi. Anche quando provengono da settori che sono radicalmente contrari verso qualsiasi ipotesi di recupero e valorizzazione delle borgate stesse.

Due sole considerazioni generali, in quanto l’Ufficio tecnico di Pragelato aveva già risposto alle stesse obiezioni che ci sono pervenute nei mesi scorsi.

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato

Innanzitutto, questa Amministrazione guidata dal Sindaco Giorgio Merlo crede in un metodo importante, a prescindere dai vari e molteplici progetti che intendiamo mettere in campo in questa legislatura. E il metodo è quello della trasparenza, del rigoroso rispetto delle regole e delle leggi, della condivisione dei progetti e del rifiuto pregiudiziale di qualsiasi corsia preferenziale, delle zone grigie e di tutto ciò che è riconducibile al mondo della speculazione e degli affari. Lo abbiamo detto molte volte prima e dopo la campagna elettorale e lo ripetiamo, ancora una volta, anche oggi.

La borgata Laval

In secondo luogo, e nello specifico del tema, noi abbiamo ereditato il progetto del recupero e della valorizzazione delle due borgate. Un progetto che riteniamo importante per ridare qualità e futuro al nostro territorio. E, com’è ovvio, nel rispetto della identità storica, culturale e paesaggistica di questi straordinari ed unici territori. Ma, com’è altrettanto ovvio – almeno per chi conosce l’iter di questo processo autorizzativo che dura ormai da svariati lustri – ci sono ben undici organismi tecnici che da molti anni seguono passo passo l’iter e che affrontano tutti i nodi tecnici, e nel pieno rispetto delle leggi, delle regole e dei regolamenti vigenti, che si affacciano di volta in volta all’attenzione. Stupisce – lo ripetiamo un po’ basiti – che dopo circa 15 anni qualcuno paventi la sistematica violazione di norme, leggi, regole e regolamenti tecnici che disciplinano l’intera materia edilizia ed urbanistica per due volte nell’arco di pochi mesi. Ciò equivarrebbe, secondo la nostra modesta opinione, a mettere sistematicamente in discussione ciò che hanno prodotto gli organismi tecnici preposti nel corso degli anni.

Comunque sia, e come sempre, restiamo a disposizione per qualsiasi confronto e chiarimento.

Mauro Maurino

Vice Sindaco Pragelato con delega all’Urbanistica