Vista la situazione di emergenza, la Croce Verde di Porte cambierà la modalità per la campagna di raccolta calendari 2021. I tradizionali calendari, in quantità limitata, ci saranno, ma per non esporre i volontari e la popolazione a rischi collegati alla diffusione del Covid-19, cambierà la modalità di distribuzione.

I calendari saranno disponibili a partire da lunedì 21 dicembre presso la sede della Croce Verde (Via Francesco Miè 5/b a Porte) e potranno essere ritirati in orario d’ufficio (dalle 7 alle 19). Chi volesse ritirare il proprio calendario e effettuare donazioni può telefonare al numero 0121.201.454 per prenotarne il ritiro. Le eventuali donazioni possono essere effettuate anche tramite bonifico bancario o pagamenti elettronici rintracciabili per cui risultano essere detraibili.

«La Croce Verde di Porte – sottolinea il presidente Massimo Scoditti – desidera però ringraziare tutta la popolazione locale, tutte le associazioni, le aziende e gli enti che si sono impegnate a sostenerci nel primo lockdown: grazie alle vostre donazioni, siamo riusciti a stemperare l’enorme sforzo economico per l’acquisto di materiale di protezione individuale necessari nell’emergenza sanitaria Covid-19. In più ogni giorno, i vostri messaggi di vicinanza e di sostegno, hanno contribuito a trovare le forze per non mollare in situazioni estremamente gravose anche dal punto di vista emotivo».

Scoditti rivolge poi uno speciale particolare ringraziamento «a tutte quelle volontarie e quei volontari che hanno dedicato il proprio tempo in prima linea nell’emergenza sanitaria: il loro contributo ha reso possibile i trasporti in sicurezza di persone contagiate dal virus» e a «tutte le volontarie ed i volontari che non hanno potuto partecipare in questi mesi difficili perché costretti per motivi famigliari o di salute; la Vostra assenza ha pesato nei cuori dei presenti», nonché «ai nostri dipendenti e collaboratori che hanno prestato servizio con dedizione e in pieno rispetto delle regole aiutando l’associazione ad autosostenersi e agli operatori del settore sanitario e non solo, che hanno reso la nostra vita un po’ più dolce e ci hanno fatto sentire meno soli».