Ogni anno, in borgata Pons si commemorano le vittime dell’incendio, scaturito da una rappresaglia, che il 21 marzo 1944 portò alla distruzione della borgata, messa a ferro e fuoco dai nazifascisti. Quattro le vittime. Altri abitanti vennero feriti. Quasi tutti persero la casa.

Lo scorso 21 marzo alle 11, però, le occasioni per ritrovarsi, mentre numerose bandiere tricolore sventolavano gioiose, erano due.

Oltre ad onorare la memoria dei caduti del 1944, è stata inaugurata nella piazzetta al centro della frazione la nuova fontana con lavatoio, ricostruita dopo che l’alluvione del novembre 2016 aveva distrutto quella storica, poco distante dalla lapide che rammenta i tragici fatti della guerra.

La fontana lavatoio (baciàs in patois), dove in passato – quando le lavatrici non facevano ancora parte della quotidianità – le massaie del borgo hanno lavato i panni e chiacchierato allegramente, zampilla di nuovo laboriosa: solida, elegante e funzionale, circondata da bei fiori, grazie all’opera paziente di Antonio Scontus e di amici motivati.

Le classi dell’istituto “Virgilio Sommani” hanno letto per l’occasione le testimonianze del Pastore Mathieu e di Magno Elvira, protagonisti di quei tempi dolorosi ai numerosi (e commossi) partecipanti di ogni età.

EDI MORINI