Giunta al terzo anno, la “Settimana della montagna” a Pomaretto è diventata ormai un appuntamento atteso. L’obbiettivo è sempre quello: concentrare l’attenzione sull’ambiente montano – attraverso i racconti degli scrittori, le riflessioni degli studiosi, la musica – sia per gratificare gli appassionati sia per trovare nuove possibilità di sviluppo per la montagna.

Il 27 maggio nella Sala Teatro Valdese Antonio De Rossi (architetto e docente del Politecnico) ha parlato, del suo “Riabitare l’Italia- Le aree interne tra abbandoni e riconquiste”. Martedì 28 – stesso posto alle 21 – Paolo Rabbia a  parole e con proiezioni introduce il suo volume “Traversata sci alpinistica delle Alpi”. Il 29 ci si sposta nel Tempio Valdese (sempre alle 21) per un incontro con due ex direttori de “La rivista della montagna”: Giorgio Daidola (che ha diretto anche “Dimensione Sci”) parlerà del suo “Ski Spirit – Sci alpinismo nel mondo”, mentre Roberto Mantovani farà conoscere i racconti di “Forse è meglio lassù”. Giovedì 30 (alle 21 nella Sala Teatro valdese) protagoniste saranno le fortificazioni delle valli grazie a Bruno Usseglio che illustrerà il suo saggio “Dal fondovalle alle più alte rupi” con la partecipazione anche di Massimo Bosco e Alex Pegoraro, appassionati “riscopritori” di sentieri e resti di architettura militare.

Siccome l’argomento non si esaurisce solo a parole, anche la musica fa parte del palinsesto della “Settimana della montagna”. Venerdì 31 maggio concerto della “Badia Corale Val Chisone“, seguito l’indomani da “Il suono dell’anima” con Nino Carriglio (clarinetto e sax) e Massimiliano Brizio al piano; entrambi gli appuntamenti saranno alle 21 nel tempio valdese pomarino.

Sabato primo giugno (ore 10 nella sala teatro valdese) al convegno “Patrimonio culturale e designazioni Unesco come leve di sviluppo sostenibile locale” interverranno Maurizio Dematteis (dell’associazione Dislivelli), Paolo Salsotto e Gianfranco Marengo (presidenti, rispettivamente, dei parchi Alpi Marittime e del Monviso) ed Erica Meneghin e Andrea Porta (ricercatori della Fondazione Santagata per l’economia della cultura. «I nostri muretti a secco – sottolinea il sindaco Danilo Breusa – e i terrazzamenti del Ramìe (ndr il vino locale), sul cui recupero ogni anno investiamo, potrebbero rientrare tra i beni di interesse dell’Unesco

Dall’alto un’immagine del percorso del volo del Dahù (foto di Massimo Bosco)

Il programma originale si sarebbe dovuto concludere così, ma l’intraprendente sindaco ha pensato anche a una sorpresa. Per finire in bellezza, domenica 2 giugno è stata programmata – nell’ambito della “Festa dei piccoli comuni d’Italia” – la giornata inaugurale del “volo del Dahù“, l’attrazione turistica – su cui da tempo lavora l’amministrazione Breusa – che permetterà imbragati a decine di metri d’altezza di scendere in volo a oltre 100 chilometri l’ora dalla montagna dei vigneti del Ramìe

Alle 15 è previsto il ritrovo agli impianti sportivi, seguito dai discorsi delle autorità presenti e l’esibizione della Banda Musicale di Pomaretto, per poi (alle 17) spostarsi alla zona di arrivo del “volo” (in borgata Gilli), per le prime discese dimostrative e un piccolo rinfresco in compagnia.

 G.R.