Venerdì 13 marzo non ci sarà l’incontro (programmato nel tardo pomeriggio presso “Il Caesar”) del vescovo Derio Olivero con lavoratori e imprenditori per riflettere sulla lettera pastorale “Vuoi un caffè?“. Fino all’ultimo gli organizzatori – la Ditta Data F. srl (di cui era anche in programma la visita da parte di monsignor Olivero) e Giancarlo Chiapello (responsabile diocesano dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro) – hanno provato ad adeguarsi alle norme per frenare la diffusione del coronavirus, ma le ulteriori nuove restrizioni hanno avuto la meglio.

«La nostra intenzione non è di annullare l’appuntamento – sottolinea Paola Cordiero, amministratrice dell’impresa pinaschese -, ma di provare a riproporlo più avanti, quando la situazione si sarà normalizzata». Pur non trattandosi di un convegno e potendo rispettare le norme di sicurezza, «avevamo il timore che, in caso di controllo, si potessero creare dei problemi sia al gestore della struttura che ci avrebbe ospitato, sia a chi avrebbe curato il catering». Inoltre «in un momento in cui neppure le messe si possono celebrare, non abbiamo voluto insistere sull’iniziativa che avrebbe potuto essere fraintesa e creare polemiche».