Una foto su Facebook, specie se antica, desta sempre curiosità. Anche solo quella di scoprirne di più sulle persone e gli edifici immortalati. Un po’ di tempo fa, don Virgilio Gelato ha postato una foto (presa dall’archivio del fratello Alfonso) di una vecchia processione che passa davanti alla Piccola Casa della Divina Provvidenza (Cottolengo) di Pinasca. Purtroppo senza né data, né altri dettagli. Ad integrare le congetture degli habitué del social, possono venire in aiuto i ricordi di Silvio Richiardone, pinaschese doc Classe 1929.

«L’epoca non dovrebbe essere successiva al 1937 – racconta – perché si vede ancora il “Cottolengo” vecchio con dei vecchi fabbricati davanti e con un corpo solo di fabbricato, mentre nel 1939 era già a forma di U come è ora. Ho riconosciuto il Vicario di Dubbione, don Morero, i parroci di Perosa e Villar, don Baral e don Gai ed il canonico Raiè. Accanto al baldacchino oltre ai carabinieri in alta uniforme e il rappresentante degli ex combattenti, si era pure aggiunto un ”fascistino” con i suoi grossi pantaloni alla zuava (i tempi erano questi)».

Il Cottolengo di Pinasca, oggi

Vista la presenza di diversi parroci, che avrebbero dovuto essere impegnati nelle rispettive parrocchie, e addirittura di un canonico potrebbe trattarsi della processione in occasione di un congresso eucaristico inter-parrocchiale (vicaria foranea di Pinasca) verso fine anni ’20 (quando erano molto frequenti) e non di quella del “Corpus Domini” a cui la presenza del Santissimo Sacramento farebbe pensare. Una processione, quest’ultima, «che dalla chiesa di Pinasca andava a quella di Dubbione e ritorno – ricorda ancora Silvio -. Erano i tempi in cui le chiese erano piene. Mi pare che si facesse la messa a Pinasca e poi la benedizione a Dubbione».