Non certo con gioia il sindaco Roberto Rostagno ha dato la notizia, venerdì 2 ottobre, dell’imminente chiusura dello sportello bancario (e con ogni probabilità anche del Bancomat) dell’Unicredit, l’unico rimasto sul territorio di Pinasca (già abbandonato qualche mese fa da Intesa San Paolo).

«Mi è stata comunicata da parte di Banca Unicredit – spiega Rostagno – la decisione di chiudere in maniera definitiva dal 15 di Ottobre la sede di Pinasca, attualmente ancora chiusa per
l’emergenza Covid. Anche lo sportello automatizzato Atm Bancomat, verrà, secondo le intenzioni di Unicredit, quasi certamente rimosso».

Il sindaco di Pinasca, Roberto Rostagno

Nel commentare la scelta il primo cittadino sottolinea come la banca abbia «abbandonato lo spirito di servizio nei confronti del territorio che l’aveva resa, già come Cassa di Risparmio di Torino, un punto di riferimento nelle nostre comunità» e come «questo tipo di operazione di razionalizzazione delle filiali colpisce le fasce più deboli e soprattutto gli anziani, che hanno poca dimestichezza con la “Banca On-line” e con maggiori difficoltà si spostano nei paesi vicini dovendo fare circa 5 km per recarsi alla filiale di Perosa Argentina o 10 km per quella di Pinerolo».

Pur avendo deciso di invitare con una lettera la banca a modificare la sua decisione, il sindaco nutre poche speranze in un ripensamento e per ovviare al disservizio che si creerà, pensa di proporre ad altri gruppi bancari più attenti alle ragioni del territorio di insediarsi a Pinasca, nonché a sollecitare Poste Italiane a fornire l’ufficio pinaschese di una postazione Postamat. E ai cittadini Rostagno lancia l’invito a «fare delle valutazioni rispetto a quali Istituti di Credito risulteranno aver dimostrato maggior cura rispetto alle loro esigenze».