Nella serata dello scorso 4 maggio, il salone polivalente pinaschese ha ospitato la compagnia “Teatro villaggio indipendente” nella rappresentazione di “Italia Donati, maestra“. Lo spettacolo – scritto da Claudio Vittone e ispirato al romanzo “Prima della Quiete” di Elena Gianini Belotti – racconta con poesia il dramma di Italia Donati. Giovane insegnante di origine contadina arrivata come nuova maestra a Porciano in Toscana, Italia diventa vittima delle calunnie e dei pregiudizi del popolino: una contadina maestra, per loro, che vive ospite nella casa del sindaco donnaiolo, non può che essere una poco di buono, che approfitta delle sue grazie per ottenere uno stipendio, lavorando poco. Donna del suo tempo, cresciuta nei valori di famiglia e onore, Italia finisce per scegliere il suicidio, ottenendo dopo morta quell’esame medico (negatole in vita) che ne avrebbe dimostrato l’illibatezza.

Alla maestra toscana, recentemente l’amministrazione comunale ha intitolato una piazza, assumendola a simbolo della violenza psicologica di cui le donne (e non solo) oggi come ieri sono vittime spesso tramite un uso cattivo dei social network.

Al termine dello spettacolo il pubblico presente ha potuto lasciare un’offerta per il progetto “Sollievo famiglia” del comitato “Jambo car“.

Sabato 11 maggio, sempre a favore di Jambo car, il polivalente di Pinasca alle 21 vedrà protagonista il “Gruppo teatro Carmagnola” con la commedia brillante in piemontese “Na ciav per doi”.