Incontro “sul campo” e con poligono funzionante quello di ieri (14 aprile) fra i Comandanti del 3° Reggimento alpini e del Battaglione Susa, il sindaco di Usseaux Andrea Ferretti ed il Presidente dei Parchi Alpi Cozie Mauro Deidier.

La scorsa settimana Deidier, durante un sopralluogo in zona, aveva rinvenuto e “raccolto” nel cuore di Pian dell’Alpe 140 bossoli di munizione e constatato vari danni derivanti dalle manovre di mezzi militari cingolati a seguito delle esercitazioni del poligono di tiro avvenute recentemente; circostanza che non era passata inosservata anche agli escursionisti. Interpellato in merito, il sindaco Ferretti, oltre a rassicurare circa la pulizia – che sarebbe stata effettuata, come negli anni precedenti, a fine poligono a maggio prima della risalita del bestiame all’alpeggio – aveva segnalato la questione agli stessi vertici militari (con i quali il Comune mantiene da tempo una stretta collaborazione), che il giorno successivo, con l’invio di una squadra, hanno provveduto a controllare e completare la pulizia dell’area. Sempre il sindaco aveva richiesto ai militari un incontro congiunto con Comune ed Ente Parco per informare e condividere le modalità di utilizzo del poligono nel massimo rispetto, stante la sua classificazione di area naturale protetta. All‘incontro sono intervenuti il Colonnello Comandante del 3° Reggimento Alpini Maurizio Candeloro (che riveste questo incarico dall’ottobre 2020), il Tenente Colonnello Emanuele Dimitri, Comandante del Battaglione Susa e – per l’ufficio addestramento – il Luogotenente Danilo Aloisi responsabile della bonifica ambientale post-poligono. Bonifica regolata da un disciplinare che viene rinnovato ogni 7 anni (quello attuale scadrà nel 2023) e da un regolamento specifico (in vigore dal 2018 e fino al 2023) per l’utilizzo del poligono adottato dall’autorità militare.

I pascoli alpini che sovrastano Pian dell’Alpe

Dall’incontro è emerso come nel regolamento sia stata rafforzata la funzione di ripristino dell’assoluta integrità dello stato dei luoghi, attraverso un nuovo ed articolato “Piano di tutela ambientale” e con l’introduzione della figura del Responsabile unico delle attività di bonifica a riprova di come l’accuratezza della pulizia dell’area dopo il poligono rappresenti una priorità per i militari. Dopo ogni esercitazione (previste nei mesi da marzo a maggio), il Piano di bonifica prevede una prima pulizia, seguita poi da una capillare bonifica al termine delle esercitazioni. Il sito di Pian dell’Alpe, oltre al Battaglione Susa, viene periodicamente utilizzato anche da reparti di stanza a Cuneo, Fossano e Torino: anche in queste occasioni ripristino e pulizia dei luoghi competono al battaglione di stanza a Pinerolo.

Il poligono da qualche anno non viene più utilizzato per esercitazioni di tipo “dinamico” ovvero mobili che spostano spari e bersagli nel pianoro, bensì solo di tipo “statico” ovvero con punti di sparo fissi, circostanza che rende più agevole la pulizia concentrandosi le centinaia di bossoli in un’area più limitata.

Secondo l’autorità militare non si verificano più le situazioni che in passato (in particolare negli anni ’80 e ’90) generavano un conflitto continuo con Parco e Comune per l’abbandono di rifiuti militari, bossoli, cassette per munizioni ed addirittura bombe a mano disperse nel pianoro. A Deidier, il sindaco ha assicurato che nei sette anni del suo mandato, con le forze armate il rapporto è sempre stato improntato ad una stretta e costante collaborazione e la pulizia del pianoro si è sempre rivelata soddisfacente. Il Presidente Deidier, preso atto delle rassicurazioni sulla integrità del pianoro, ha comunque ricordato che il parco vigilerà in merito alla bonifica post esercitazioni e ha messo sul piatto la annosa questione dello spostamento del poligono di tiro in altra sede in modo da liberare il Parco da questa servitù. Il Sindaco di Usseauxha infine utilizzato l’incontro per richiedere una collaborazione dei militari nel ripristino dell’antica strada militare che dal Colle delle Finestre raggiunge l’Assietta passando dal Dente della Vecchia, resa impraticabile da un crollo che ne pregiudica attualmente l’utilizzo.