Molti sindaci delle valli Chisone e Germanasca, ma nessun consigliere della Città Metropolitana, stamattina (16 luglio) alla protesta organizzata alla rotatoria di Porte per i ritardi e la poca chiarezza circa la riapertura delle gallerie sulla circonvallazione.

Guidati dai cartelli delle “tartarughe” del Comitato Statale 23, il 16 luglio un buon numero di cittadini e numerosi sindaci delle valli Chisone e Germanasca (presente anche il primo cittadino di Osasco, Adriano Miglio) hanno inscenato una protesta per i ritardi nei lavori per consentire la riapertura delle gallerie della circonvallazione di Porte e porre termine ai pesanti disagi per gli abitanti di Porte e i pendolari.

 

Intorno alla Rotonda di Malanaggio

I presenti hanno compiuto qualche giro della rotatoria del Malanaggio, bloccando brevemente il traffico veicolare e spiegando agli automobilisti le ragioni della protesta. Molti automobilisti transitando hanno mostrato i pollici alzati a sostegno delle rivendicazioni. Unico momento di tensione, quando un guidatore, dopo un alterco con il sindaco di Porte, ha forzato con l’auto il blocco senza, per fortuna, investire i manifestanti.

 

L’assenza dei consiglieri della Città Metropolitana

Ad esprimere le ragioni della manifestazione, il sindaco di Porte Simone Gay – che nelle sue parole ha ricordato i vari passaggi con la Città Metropolitana dopo la decisione di chiudere la circonvallazione, -e il sindaco di Villar Perosa e presidente dell’Unione Comuni Valli Chisone e Germanasca, Marco Ventre, che ha alzato i toni, ricordando come il territorio si stia sentendo preso in giro dall’ex provincia, per poi tuonare contro l’assenza dei consiglieri metropolitani del pinerolese

  • Marco Cogno
  • Enrico Delmirani
  • Luca Salvai