Nel pomeriggio di domenica 28 giugno i prati sotto il Rifugio Selleries si sono trasformati in cattedrale grazie alla prima “Messa in Valle” 2020 presieduta dal vescovo Derio Olivero coadiuvato dal diacono Rocco Nastasi. Soprattutto all’inizio della funzione il vescovo si è mostrato commosso, ricordando le sofferenze del Covid-19, salvo sciogliersi dopo l’applauso di incoraggiamento dei fedeli (diverse centinaia, tra cui anche i sindaci di Roure, Rino Tron, e Fenestrelle, Michel Bouquet). In apertura della funzione e durante l’omelia, monsignor Derio ha sottolineato l’importanza di trovarsi in questo luogo anche solo per guardare le montagne, senza darne per scontata la bellezza. «Quando si torna sulle montagne dove si è già stati, le si ritrova sempre lì, salde nonostante le nostre miserie, nonostante il Covid… Sempre lì con la base più larga e con la punta rivolta verso il cielo…».

Il vescovo ha ricordato nella messa anche il padrino Mario (morto durante la sua malattia) e Giovanni Ruffino (cantautore e in passato gestore del Rifugio Selleries) scomparso nelle settimane scorse in montagna. Al termine della celebrazione eucaristica, monsignor Derio ha ringraziato per la squisita ospitalità il gestore del Rifugio, Massimo Manavella, promettendo di tornare al Selleries per la “Messa in Valle” anche nel 2021.