Nel pomeriggio di domenica 31 marzo molti amici e conoscenti di Ugo Flavio Piton si sono trovati a Roreto, presso la casa del compianto studioso per inaugurare uno spazio dedicato ad ospitarne tutta la documentazione raccolta e i libri e gli appunti prodotti.

Negli interventi di Piero e Enrica Piton (il figlio e una nipote di Ugo), la famiglia ha spiegato come la scelta di creare questo archivio nasca dalla volontà – previa un’indispensabile opera di catalogazione – di metterlo a disposizione di scuole e studiosi; accanto alle carte l’archivio conserva anche oggetti e ricordi: dalla bicicletta del Piton ciclista a livello agonistico ai francobolli, alle cartoline e alle foto collezionate. Piercarlo Pazé, Emile Gauthier e Manuela Ressent hanno testimoniato sia l’opera storico-culturale dello studioso (di tradizioni, lingua e cultura delle valli), sia la bontà, la fede e l’umanità dell’uomo. Il sindaco di Roure, Rino Tron, ha ricordato l’affetto e l’aiuto che Ugo ha sempre riservato ai parroci di Castel del Bosco, sottolineando con una punta di commozione come don Adalberto – Wojciech Rzeszutek, il parroco polacco morto improvvisamente lo scorso dicembre – non sarebbe certamente mancato all’appuntamento dedicato all’amico Ugo.

Tutti i presenti – tra i quali anche molti amici di Ugo Piton, diversi componenti del gruppo “La Tèto aut” e il sindaco di Fenestrelle, Michel Bouquet – non hanno mancato di salutare e conversare con Prosperina, la novantatreenne moglie di Ugo e suo prezioso sostegno per oltre settant’anni.

Foto di Claudio Bonifazio