Il 14 ottobre il Gruppo Montagna Cst Perosa – Cai Val Germanasca ha concluso con le classi Quinte di Perosa e Pomaretto il progetto regionale CAI “Sotto le stelle ‘distanti ma vicini’ si può fare”.

Foto Gruppo Montagna CST Perosa – CAI Val Germanasca

La Carta Etica della Montagna

Lo scorso 20 settembre il Consiglio Direttivo del Club Alpino Italiano sezione Val Germanasca ha adottato la Carta Etica della Montagna e i suoi principi fondamentali. Principi come la coesione sociale, lo sviluppo sostenibile e, non meno importante, l’inclusione di tutte le persone (con le loro esigenze specifiche) in vista del benessere individuale. Certo la decisione del Cai Val Germanasca non è inattesa. Sia perché alla stesura della Carta hanno contribuito alcuni soci della sezione, sia soprattutto perché da anni i valori raccolti nel documento guidano l’attività del Gruppo Montagna Cst Perosa-Cai Val Germanasca, che da anni accompagna per i monti ragazzi con disabilità di vario tipo (la cosiddetta “montagnaterapia“).

CST-CAI insieme alle scuole

Foto Stefano Del Din

Per rendere davvero inclusiva l’esperienza, i responsabili del Gruppo Cst-Cai hanno pensato di coinvolgere nella loro attività anche le classi Quinte delle scuole primarie di Perosa Argentina e Pomaretto. È nato così il progetto “Sotto le stelle ‘distanti ma vicini’ si può fare” che è stato approvato e finanziato dal CAI Regione Piemonte. Svolte online, per via del Covid, le prime due fasi “teoriche” (presentazione degli elementi per un’escursione sicura, su come preparare lo zaino e per conoscere gli animali dell’ambiente montano), il 14 ottobre il progetto si è concluso con una camminata serale-notturna sopra Perosa Argentina alla scoperta delle stelle insieme agli astrofili Marco Bert e Pierpaolo Bernard. Una sessantina i partecipanti tra alunni e insegnanti delle scuole, educatori e ospiti del Centro Socioterapico, volontari del Club Alpino Italiano, oltre ai due astrofili, un fotografo e un rappresentante dell’associazione Jambo Car. Alla partenza, oltre al sacchetto della mini-cena tutti hanno ricevuto una borraccia, offerta da uno sponsor (BPG Radiocomunicazioni).

Il commento degli organizzatori

«Sono state utilizzate due Joëlette (ndr speciali carrozzelle) con rispettivi equipaggi per portare con noi un ospite del CST e un ragazzo della classe Vª di Pomaretto», racconta Valter Bruno del Gruppo CST-CAI. Che non nasconde la sua soddisfazione: «L’obiettivo fondamentale del progetto era di proseguire e intensificare la relazione tra le parti (scuola, bambini, ospiti, volontari, educatrici, insegnanti, istituzioni) utilizzando come strumento e argomentazione “La Montagna”. E gli obbiettivi sono stati pienamente raggiunti. Vedere gli occhi dei ragazzi del CST, dei bambini delle scuole e delle persone del Gruppo Montagna CST Perosa Argentina e CAI Val Germanasca che lavorano per gli altri senza alcun vantaggio personale, aggiunto all’impegno importante delle insegnanti dell’Istituto Comprensivo Gouthier, una camminata di quasi tre ore, con due Joëlette, la notte, il freddo e i pianeti è stato impagabile». E visto il successo, il Gruppo CST-CAI è pronto a ripetere esperienze simili: «Abbiamo in corso dei contatti con l’Istituto Comprensivo per altre attività. L’importante per noi è trovare le risorse economiche che ci consentano di fare queste attività, in quanto il budget a nostra disposizione è abbastanza ridotto. Ogni tanto troviamo degli sponsor che ci aiutano e di questo siamo molto contenti, per noi e per loro».

GR

L’articolo è stato scritto prima dell’improvvisa scomparsa di Franco “Pollo” Polastro, decano dei volontari del Gruppo Montagna CST-CAI. A loro, ai famigliari di “Pollo” e alla sua “pattuglia acrobatica” cristiane condoglianze.