Un’esperienza positiva – senza nascondersi le difficoltà – con molti investimenti fatti e progetti per il futuro. Questa la sintesi del triennio di Piero Tron come presidente della Croce Verde di Perosa Argentina, che ora volge al termine. «Il 27 aprile ci sarà l’assemblea dei soci, chiamata non solo ad approvare il bilancio economico, ma anche ad eleggere il nuovo direttivo». Molti degli attuali componenti sono disponibili a continuare. «Pochi dei “vecchi” non si ricandideranno: questo dovrebbe garantire una certa continuità, ma sarà l’assemblea, che è sovrana, a deciderlo».

Nel corso del mandato sono stati fatti molti investimenti sia sulla sede – con nuove tinteggiature, lavori sul salone, la realizzazione dei nuovi servizi igienici – sia nel potenziare il parco automezzi: «alcuni con risorse provenienti dalla Città della Salute, altri con risorse solo nostre». Con i fondi dell’associazione non sono state acquistate solo le classiche ambulanze: «Abbiamo preso anche un Dacia Duster per andare a prendere le persone nelle borgate montane». Tra i compiti di cui si occupa la Croce Verde, oltre all’emergenza sanitaria – quella a cui si pensa nel vedere un’ambulanza che sfreccia a sirene spiegate –, c’è anche il trasporto di infermi non urgenti alle visite e ai controlli ospedalieri.

Un aspetto confortante per l’associazione è il sostegno da parte delle amministrazioni comunali e non solo: «Dobbiamo ringraziare per l’aiuto ricevuto comuni anche piccoli come Sestriere, Pragelato, Fenestrelle Roure, Salza e Prali e l’Unione. E Perosa, Pinasca e Pomaretto (con le loro iniziative a nostro favore), così come gli AIB di Pinasca (che ci devolveranno una parte delle quote del loro tesseramento) e Jambo Car».

Se in passato con la Regione e la Città della Salute qualche discussione non è mancata, oggi «i nuovi accordi sono stati positivi per noi: per la dotazione di personale ora si tiene conto del territorio coperto dal servizio così quest’anno abbiamo potuto ampliare l’organico con tre nuovi dipendenti (a tempo determinato per non vincolare il futuro direttivo), permettendoci di riorganizzare meglio i turni».

Ciò non toglie l’importanza del volontariato. A livello economico non ci sono problemi – «anche se dobbiamo anticipare alcune spese in attesa dei trasferimenti: ci teniamo ad essere puntuali nei pagamenti», rivendica Tron -, di risorse umane c’è sempre necessità, anche perché alla postazione di Perosa si sommano i distaccamenti di Pragelato e Prali. «Serve una forte motivazione – spiega il presidente – per fare i volontari in Croce Verde, dove si lavora 24 ore su 24 tutto l’anno; tra chi frequenta i corsi di formazione ci sono molte defezioni». Per aiutare l’associazione, però, non occorrono per forza particolari abilità: «Non serve solo chi si occupa di trasporti e emergenza. Anche per i nostri progetti di sensibilizzazione e educazione alla salute (ad esempio con gli istituti scolastici di Perosa e Villar) i volontari sono preziosi». Inoltre «il nuovo statuto prevede la creazione di un Gruppo giovani (per i ragazzi dai sei ai diciott’anni) che avrà bisogno di qualcuno che lo segua e interagisca con le realtà più sensibili come potrebbero essere gli oratori delle parrocchie del territorio».

«Il nostro servizio – conclude Piero Tron – spesso viene dato per scontato dalla cittadinanza: si pensa: “pago le tasse e ho il diritto a certi servizi”, ma non è così semplice».

Provare per credere.

GUIDO ROSTAGNO