Il 13 giugno 2019 passerà alla storia di Perosa per il primo consiglio comunale presieduto da un sindaco donna.

Nadia Brunetto, con la voce affievolita dalla commozione, ha iniziato ufficialmente il suo mandato con una serie di ringraziamenti: agli assessori e consiglieri uscenti che per motivi vari non si sono ripresentati, alle associazioni perosine e – ultimo ma non per importanza – la sua famiglia per il sostegno fornitole.

Il giuramento di Nadia Brunetto

Appurata l’eleggibilità e la compatibilità del consiglio, la prima cittadina ha pronunciato il giuramento di fedeltà alla costituzione italiana, prima di comunicare la composizione della giunta. Il sindaco uscente Andrea Garavello sarà il vice della Brunetto (deleghe all’occupazione, agricoltura, ambiente, turismo sostenibile e associazioni); a Livio Peyronel, oltre a fungere da capogruppo in consiglio, coprirà l’assessorato a lavori pubblici, viabilità, commercio e attività produttive; Andrea Barale sarà assessore a servizi sociali e inclusione, politiche giovanili e sport, mentre Francesca Bertalotto seguirà bilancio, tributi e trasparenza amministrativa. Ai consiglieri sono stati, invece, dati numerosi incarichi a supporto degli assessori.

Il primo consiglio ha visto la nomina di Andrea Garavello come rappresentante nel consiglio dell’Unione Montana dei Comuni e di tutta una serie di commissioni. Quella elettorale sarà composta dal vicesindaco, Romina Meytre e Walter Charrier; la commissione agricoltura e foreste avrà per membri Daniele Coutandin e Valeria Aimonetto; la commissione per la formazione degli elenchi dei Giudici Popolari di Corte d’Assise e di Corte d’Assise di Appello è invece composta da Alberto Gaydou e Livio Peyronel, mentre quella Igienico-Edilizia (formata da professionisti esterni al consiglio) vedrà la presenza di Renzo Tron, Carlo Frascarolo, Paolo Gaiani, Massimo Coutandin e Davide Heritier.

Il gruppo consiliare perosino al gran completo

A livello di curiosità il gettone di presenza dei consiglieri ammonta alla bellezza di 8,14 euro a seduta, mentre l’indennità mensile del sindaco – stabilita per legge in base alla popolazione del comune – è di 1952,20 euro (314 per il vice, 225 per gli assessori).