Accendi la televisione e ti accorgi che a breve inizierà il Festival di Sanremo: anche le polemiche, sincere o create ad arte, fanno gioco agli organizzatori di questa kermesse.

Per qualcuno, però, Sanremo rappresenta un sogno. Per il musicista perosino Silvio Merlin, ad esempio. Che parteciperà nei giorni del Festival a “Sanremo new talent”, una gara per artisti emergenti. Un piacevole imprevisto per Silvio: «ho inviato on line il mio brano, quasi per gioco, il 24 dicembre, senza aspettarmi nulla. Dopo qualche giorno sono stato contattato dai responsabili che, colpiti dalla canzone, mi hanno convocato per il 6 febbraio direttamente a Sanremo, saltando ogni ulteriore selezione». Nello Studio Tenco a “Casa Sanremo” saranno in sessanta – selezionati tra 15mila partecipanti ai provini – davanti a una giuria di critici musicali presieduta da Vince Tempera a contendersi i dodici posti per la finale dell’8 febbraio nella Sala Centrale di Casa Sanremo (che sarà trasmessa sulla piattaforma Sky).

Al di là dell’ovvia soddisfazione, per Merlin – iscritto nella categoria “cantautori” – cantare a Sanremo la sua “Piccoli ricordi” (questo il titolo del pezzo) assume un significato particolare. «Questa canzone ho iniziato a scriverla in un periodo in cui non stavo bene. Non riuscivo neppure a fare le scale, poi dopo un infarto, mi hanno diagnosticato una grave malattia del sangue (che faceva accumulare il grasso nei vasi sanguigni): senza una complicata operazione mi sarebbero rimasti pochi mesi di vita». In quei giorni difficili, «sostenuto dalla famiglia e dalla fidanzata Valentina, ripensavo a tanti piccoli aspetti della mia vita, a cui  normalmente uno dà poco peso, “piccoli ricordi” che quando senti la vita che sfugge ti accorgi di quanto siano importanti! Iniziai a descriverli in una canzone, senza portarla a termine; pensai: “Se andrà tutto bene, la finirò”». Affrontato un delicato intervento cardiochirurgico – «il dottor Marco Diena, a cui devo la vita, mi aveva avvisato che avevo un 30% di possibilità di non risvegliarmi» – con l’innesto di ben quattro bypass, Silvio ha potuto completare la sua canzone.

«Dopo l’operazione ho ripreso a dedicarmi alla musica come non facevo più da tempo. Ho iniziato a studiare pianoforte alle elementari a Fenestrelle grazie a un insegnante (Marco Percivati), ho frequentato il Corelli e preso lezioni private; dopo aver fatto un po’ di piano-bar, quando ho iniziato a lavorare e guadagnato i primi soldi, ho smesso di fare serate. Anche se ho sempre suonato per conto mio». Una tappa importante per Silvio è stata la partecipazione l’estate scorsa a “Perosa’s got Talent” «dove ho ricevuto molti complimenti e soprattutto ho conosciuto un professionista, l’ex tastierista di Eugenio Finardi, Paolo Gambino che mi ha incoraggiato a lavorare nella musica. Grazie a lui e ai suoi consigli ad aprile uscirà un mio album (“Come d’incanto”) che stiamo registrando presso lo Studio Play di Alberto Macerata a Bricherasio».

E a breve l’avventura sanremese. Con la prospettiva – al di là delle ambizioni – per Silvio Merlin «di cantare davanti ai responsabili di tutte le maggiori case discografiche e iniziare a lavorare seriamente nel settore musicale».

GUIDO ROSTAGNO