Tra i 46.891 posti disponibili per giovani tra i 18 e 28 anni che intendono prestare Servizio Civile (25 ore settimanali per un anno a 439,5 euro al mese) qualcuno capiterà anche in val Chisone. Tra gli oltre 2800 progetti a cui è possibile presentare domanda di partecipazione fino alle 14 del 15 febbraio, ad esempio, ci sono anche quelli della Croce Verde (sia di Perosa Argentina che di Porte).

Piero Tron, presidente della Croce Verde Perosa Argentina

«Come Croce Verde di Perosa – spiega il presidente Piero Tron – abbiamo presentato una proposta che prevede nove posti: cinque per il Progetto 118, ossia per il soccorso di emergenza; tre invece saranno impegnati nel Progetto trasporti che riguarda l’accompagnamento di pazienti su ambulanza o vettura per servizi programmati come visite o terapie ospedaliere». Per entrambi i progetti uno dei posti disponibili sarà riservato a giovani con minori opportunità (provenienti da famiglie a basso reddito, oppure persone con disabilità o con scolarizzazione bassa). «L’ultimo posto – prosegue Tron – fa parte del Progetto Formazione scuole e popolazione l’avevamo pensato in epoca pre-Covid per supportare i nostri volontari in occasione degli appuntamenti di educazione al primo soccorso che proponiamo alle scuole e alla cittadinanza (in anni normali incontriamo 4-500 bambini!); finché non si potrà tornare a proporre questi incontri la persona selezionata si occuperà di seguire il Gruppo Giovani che vogliamo mettere in piedi (ndr per cercare di insegnare ai ragazzi come comportarsi in caso di emergenza)».

Massimo Scoditti, presidente della Croce Verde Porte

Otto sono invece i posti per il servizio civile nella Croce Verde di Porte: metà nell’emergenza e metà nei trasporti ordinari (ciascuno con riserva di un posto per chi ha minori opportunità). «Naturalmente – sottolinea il presidente portese Massimo Scoditti – per operare nell’emergenza è richiesta una preparazione per cui i ragazzi dovranno frequentare il corso Allegato A organizzato a Grugliasco dall’Anpas (ndr l’associazione nazionale pubbliche assistenze) con 50 ore di teoria seguite da 100 ore di tirocinio pratico affiancati a personale esperto; una durata inferiore ha invece il S.A.R.A., corso per il Servizio di accompagnamento sanitario e assistenziale con relazione d’aiuto». Nota bene: le ore di frequenza ai corsi rientrano nelle ore del Servizio Civile.

Un’opportunità, quella del Servizio Civile, di arricchirsi di professionalità, ma soprattutto dal punto di vista umano. «L’esperienza in Croce Verde cambia la vita – racconta Tron -, molti dei ragazzi che hanno partecipato ai progetti degli anni passati hanno poi continuato come volontari. C’è chi immagina che le maggiori emozioni le dia il servizio di emergenza (anche se la guida di un mezzo in queste circostanze non viene certo affidato ai ragazzi del Servizio Civile), mentre in realtà spesso sono i trasporti ordinari, in cui quotidianamente si è a contatto con persone bisognose di cure ma coscienti a segnare in modo più profondo». Per alcuni, poi, l’esperienza del Servizio Civile, può diventare anche un’occasione di lavoro. «Siccome i volontari non sono sufficienti a coprire tutti i servizi – sottolinea Scoditti-, c’è una forte ricerca di personale dipendente: tre dei nostri ultimi assunti avevano fatto da noi il Servizio Civile».

Da quest’anno per effettuare l’iscrizione al Servizio Civile è necessario essere provvisti dello SPID (identità digitale) e seguire una procedura on line non sempre intuitiva: «Siccome l’iscrizione può essere fatta una sola volta – segnala Scoditti -, chiediamo a chi è interessato a fare il servizio civile a prendere appuntamento con noi e venire a fare l’iscrizione in Croce Verde».