Nei giorni del 19 e del 26 settembre, a seguito della decisione ufficializzata di candidare solo Milano e Cortina alle prossime olimpiadi Invernali del 2026, il sindaco di Sestriere Valter Marin ha inviato alcune lettere al CONI e ad altre istituzioni per richiedere l’inserimento del suo comune all’interno della candidatura – data la poca chiarezza sulle intenzioni di Torino – e di valutare l’ipotesi di un “Tridente”: Milano-Cortina-Sestriere.
Inoltre riprendendo le parole del ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha sottolineato come la candidatura di Torino (e delle ex valli olimpiche) sarebbe la strada meno costosa poiché già ci sono gli impianti usati per le gare di Torino 2006. Il sindaco di Sestriere si è rivolto anche al sottosegretario alla presidenza del consiglio, Giancarlo Giorgetti, per chiedergli di convocare un incontro tra i sindaci e i presidenti delle regioni coinvolte e così rivalutare la candidatura del nord Italia.
Per ora nessuna risposta alle lettere. Ma arriveranno, secondo Marin, al termine dell’incontro di Buenos Aires dove il comitato olimpico internazionale sta esaminando tutte le proposte mondiali. E qualora le olimpiadi fossero assegnate all’Italia si potrebbe inserire anche Sestriere tra le città ospitanti l’evento.
Sulla vicenda si è espressa anche Monica Berton, sindaca di Pragelato: «Di certo non c’è ancora nulla sulla candidatura olimpica, neanche l’esclusione di Pragelato, che se chiamata in causa metterebbe a disposizione anche i trampolini, previa una consistente e costosa ristrutturazione. Nella candidatura “Alpi 2026” le gare di salto avrebbero dovuto disputarsi a Predazzo, in Val di Fiemme, dove attualmente i trampolini sono in attività. La lettera del collega Marin al Coni aveva la finalità di proporre Sestriere come “città” olimpica, espressione delle Alpi Occidentali così come Cortina lo è per le Alpi Orientali. Non come sito olimpico che esclude i siti limitrofi».

Lorenzo Battiglia