La tradizione del canto a Pinasca ha radici antiche. E la Corale Pinaschese ne è degna erede, almeno finché le forze – e soprattutto le voci – lo consentiranno.

«La corale – racconta la presidente dell’associazione, Bruna Mollar – è nata nel 1997, derivando da altre esperienze di canto corale come i “Baraleugna” e “J amis del lunes”. Da allora abbiamo sempre cercato di portare avanti con passione la tradizione del canto corale, in particolare facendo conoscere il patrimonio musicale e culturale della nostra vallata».

La consistenza del coro, seguendo gli alti e bassi normali per ogni associazione, ha mutato nel tempo il numero dei suoi componenti, cercando di preservare sempre la qualità delle sue esecuzioni.

La corale impegnata nella chiesa di Dubbione (foto Dariusz Komierzynski)

In questo momento «abbiamo delle difficoltà come coro – sottolinea la presidente – per la mancanza di voci maschili, in particolare dei bassi». Defezioni dovute all’età o a impegni di lavoro, non certo al clima che si respira nel gruppo diretto da Andrea Rapaggi, anzi «tutti quanti, più e meno giovani, siamo molto affiatati e passiamo in allegria sia il tempo delle prove, sia le occasioni dei concerti». Nel corso della sua storia la corale si è tolta infatti diverse soddisfazioni, portando il loro repertorio non solo in Italia (oltre al Piemonte, ha tenuto concerti ad esempio in Lombardia e Liguria), ma anche al concorso internazionale di Malgrat de Mar (vicino a Barcellona), e in Germania a Wienrnsheim (paese tedesco gemellato con Pinasca) e Freiburg.

«Sarebbe un peccato – conclude Bruna Mollar – lasciar morire la nostra corale. Per questo stiamo cercando nuovi elementi (bassi in primis, ma non solo): ogni lunedì alle 21 ci troviamo nella sede dell’Avis di Pinasca in Via Celso Bert: le prove sono aperte a tutti, anche solo per vedere com’è l’ambiente».

G.R.