Non bisogna delegare il futuro ai piccoli comuni montani, questo il succo del pensiero del sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo. «La montagna – sostiene il primo cittadino – può diventare protagonista e non più marginale nelle politiche pubbliche. Paradossalmente, la terribile emergenza sanitaria che ci ha colpiti restituisce ai territori cosiddetti interni, o marginali, o periferici una indubbia importanza e una rinnovata centralità».

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato

Il rilancio e la difesa della montagna, infatti «seppur con ritardo, registra un rinnovato e determinato interesse dell’Anci. Ma un patto d’azione per il rilancio e la promozione della montagna adesso è quasi obbligatorio e deve vedere la Regione e il Governo fortemente impegnati e in prima linea. I versanti su cui concentrare l’attenzione, e il successivo stanziamento di risorse, sono noti e definiti».

«Quello che però, adesso, va fatto – insiste l’ex parlamentare – è un chiaro pronunciamento politico e di impegno di spesa dei soggetti istituzionali interessati. E questo perché il rilancio della montagna e la valorizzazione delle sue molteplici ed enormi opportunità non passano certamente attraverso i bilanci finanziari dei piccoli comuni. In particolare dei comuni a forte vocazione turistica come quelli dell’Unione Montana della Via Lattea».

CS