Giorgio Merlo e Mauro Maurino, sindaco e vicesindaco di Pragelato, sollevano la questione dell’innevamento in Via Lattea: «Senza unità si compromette il tutto».

 

Il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo, e il suo vice, Mauro Maurino, affrontano la questione dell’unità istituzionale necessaria per superare le difficoltà portate al turismo della neve dalla siccità invernale.

 

Una sfida per il futuro

La gestione concreta, politica e regolamentare, dell’innevamento sarà la vera sfida per il futuro dei nostri territori. O, almeno, per centrare l’obiettivo di garantire e consolidare antica vocazione sportiva e turistica invernale dell’intero comprensorio della Via Lattea. E, come ben sappiamo, i cambiamenti climatici, i costi energetici e la tutela dell’ambiente impongono un grande sforzo per garantire la sopravvivenza di questi territori.

 

C’è bisogno di una grande intesa politica

È di tutta evidenza, d’ora in poi, che se si vuole ancora centrare quell’obiettivo è indispensabile una grande “intesa politica” tra tutti i settori decisivi e competenti a livello istituzionale, pena il tramonto stesso di questa specificità della Via Lattea. E quindi:

  • il settore ambientale,
  • i gestori delle acque,
  • i gestori degli impianti,
  • gli enti turistici,
  • le associazioni delle attività produttive di questi territori,
  • la Città Metropolitana di Torino,
  • la Regione Piemonte
  • e le singole Amministrazioni Comunali

Occorre, cioè, definire e progettare opere che permettano di utilizzare in modo intelligente le acque a disposizione. È altresì importante ricordare che l’acqua utilizzata per l’innevamento non va sprecata e, tanto meno, non viene inquinata e torna ad alimentare le falde con lo scioglimento della neve.

 

L’acqua del torrente

Il caso di Pragelato è uno dei tanti territori dove si può fare questo lavoro perché c’è un torrente che, nonostante la siccità dello scorso anno, ha mantenuto e mantiene una portata che vedrebbe del tutto trascurabile il prelievo necessario per garantire il carico del bacino d’innevamento con il vantaggio di azzerare i costi energetici e l’inquinamento dovuto al carico del bacino stesso potendo prelevare l’acqua a monte.

 

Lavorare insieme per l’innevamento

Insomma, si tratta di decidere se tutti i soggetti istituzionali preposti sono disponibili a lavorare congiuntamente per garantire il prosieguo dell’innevamento nei nostri territori o se, al contrario, prevarranno azioni e scelte pregiudiziali di singoli enti che compromettono direttamente l’intero progetto.