«Siamo quattro lazzaroni e così abbiamo pensato di organizzare il “Laz@Run”», scherza Massimo Lasina nel raccontare com’è nata l’idea della gara di corsa in montagna che mercoledì 25 aprile alle 15 partirà da Ruata (Pramollo) verso il Laz Arà per poi tornare al punto di partenza.

Gli organizzatori

Spiega Massimo: «Insieme ad Alessandro Pons e a Diego e Roberto Sappé ci alleniamo spesso su questi sentieri che conosciamo molto bene e che ci sembrava bello far conoscere anche ad altri runner». L’intenzione, ripresa anche nel nome della corsa, era di raggiungere il Laz Arà e anche la Gardetta, «purtroppo decidendo di fare la corsa il 25 aprile non ci aspettavamo ancora tanta neve; poco male il percorso si terrà più in basso dove la neve non c’è più!» I quattro organizzatori, supportati dal Comune e dalla Pro Loco di Pramollo e dal Gruppo Sportivo Pomaretto, sono riusciti a «inserire il “Laz@Run” nel campionato UISP: inoltre insieme alle gare del 5 maggio a Villar Bagnolo e del 27 maggio a Torre Pellice ci siamo inventati il “Trofeo delle Valli” che premierà il runner che raccoglierà i migliori risultati combinati nelle tre corse». Come se non bastasse «il “Laz@Run”  – dal cui legame col 25 aprile è derivata la scelta della data -; speriamo che possa aiutarci a trovare qualche “penna nera” che voglia aggiungersi al gruppo che parteciperà alle Alpiniadi (ndr gare riservate agli alpini) che si svolgeranno a Bassano del Grappa dal 6 all’8 giugno: di solito siamo in pochi a voler fare le gare fuori regione!» Trattandosi della prima edizione, «non è possibile quantificare i partecipanti, ma ci aspettiamo 100-150 iscritti: è necessario presentare il certificato medico all’iscrizione che costa 10 € (15 se fatta solo prima della gara)». Per motivi organizzativi «è previsto un tempo limite per il transito a un cancello orario» (per il regolamento e altre informazioni si può consultare il sito www.lazarun.it ).

Una prova del percorso

Così percorrendo i sentieri sopra Pramollo, se qualcuno si imbattesse in un gruppetto di volenterosi intenti a sistemare i passaggi o a tagliare piante non li scambi per operai forestali, Massimo, Alessandro, Diego e Roberto sono “solo” quattro innamorati pazzi della corsa e del loro territorio! E ce ne fossero di simili innamorati…

Un momento dei lavori sui sentieri