In collaborazione con l’UNCEM (il “sindacato” degli enti montani), il comune di Pomaretto ha organizzato, sabato 3 novembre, un seminario formativo sul ruolo degli enti locali previsto dal nuovo Codice della Protezione Civile.

All’appuntamento, ospitato nel Teatro Valdese, han risposto presente alcuni sindaci e numerosi esponenti delle squadre AIB del territorio.

Prima del via ai lavori, il pubblico in sala ha potuto ascoltare in viva voce la testimonianza di un paio di membri della Colonna Mobile piemontese della Protezione Civile accorsa a prestar aiuto al territorio bellunese, colpito dalla recente disastrosa ondata di maltempo.

A seguire, con gli interventi del sindaco padrone di casa, Danilo Breusa, di Laura Zoggia, presidente dell’Unione, e di Marco Bussone (presidente nazionale UNCEM) la riflessione si è concentrata sulla condizione dei piccoli comuni e dei loro amministratori che, posti davanti a continue segnalazioni di allerta (quasi una per settimana), si trovano in difficoltà nel valutare come intervenire, salvo assumere l’ingrato ruolo di capri espiatori in caso di calamità.

Danilo Breusa durante il suo intervento

Si è entrati poi nel vivo del seminario quando Luca Veltri, esperto di pianificazione locale e di Protezione Civile, ha passato in rassegna il nuovo codice, evidenziandone le novità. A sgravare la responsabilità in capo ai sindaci, l’articolo 12 ne accolla una parte alla struttura comunale. Peccato che le piante organiche dei piccoli comuni bastino sovente appena al lavoro ordinario per cui sarebbero necessari sia piani di protezione civile sovracomunali sia strutture operative coerenti (e risorse umane sufficienti). Il nuovo codice pone l’accento sugli aspetti della pianificazione, prevedendo per quanto possibile gli scenari di rischio e cercando di prevenirli sia con interventi strutturali sia diffondendo tra la popolazione una cultura della Protezione Civile che la renda capace di adottare “comportamenti di autoprotezione”, senza improvvisarsi eroi (esiste già il personale formato dei corpi di Protezione Civile). Benvenute a tal scopo sono le attività formative con le scuole (che già alcune AIB hanno sperimentato).

Il tavolo dei relatori

Veltri ha proposto inoltre per migliorare il sistema l’adozione di un unico modello di allerta sul territorio italiano (mentre ora sono 23), predisponendolo in modo che sia agganciato alle celle telefoniche così che anche il forestiero di turno possa ricevere le segnalazioni.

A conclusione del seminario per suggerire eventuali coperture assicurative per gli amministratori pubblici a tutela delle loro azioni istituzionali, è intervenuto Franco Giorgio di Arca, ente convenzionato con UNCEM per la consulenza assicurativa.

G.R.