Sono magari piccole, le scuoline delle alte valli. Ma al contempo restano al passo con i tempi. Tra le  innovazioni didattiche spicca la “scuola senza zaino” che, grazie a docenti validi e motivati, sta prendendo sempre più piede nell’Istituto “Cirillo Gouthier”. Si tratta di un progetto didattico che prevede un approccio scolastico capace di privilegiare e incentivare il senso di ospitalità, di responsabilità e di comunità. Si ripensano, così, gli spazi scolastici per poter lavorare non isolati, nei classici banchi, ma a gruppi attorno a tavoli dove svolgere contemporaneamente anche attività differenti. Come suggerisce il nome, l’assenza di zaini è una prerogativa, anche simbolica, della nuova proposta:  il materiale viene condiviso e si trova a scuola. E lo zaino resta a casa, pronto magari per una gita sulle belle montagne delle valli.

Per aderire a questa opzione pedagogica – a riprova della sua serietà – occorre iscrivere il plesso scolastico alla “Rete Nazionale Scuole senza zaino” e, per i docenti, la partecipazione a specifici corsi di formazione.