D’estate la montagna sa offrire il fresco, la natura, la compagnia degli amici… A tutto questo si è aggiunto anche il bel tempo, lo scorso 17 luglio sul percorso tra Pourrieres e il Laux, dove il Centro Socio Terapico di Perosa Argentina e il C.A.I. Val Germanasca (in collaborazione con il Gruppo del Pinerolese e il Coordinamento Montagnaterapia Piemonte) hanno organizzato una giornata in montagna cui hanno aderito quindici gruppi.

Il lago del Laux

Oltre alla camminata, la giornata ha offerto ai settantasette partecipanti il gradito saluto dell’amministrazione di Usseaux (col sindaco Andrea Ferretti), il racconto della storia dei valdesi tenuto da Carlo Baret e le pitture su pietra di Erica Baret. Per molti è stata anche l’occasione di scoprire il gusto dei gofri che un gruppo di volontari ha preparato apposta per loro al Laux. Si è trattato del terzo appuntamento dell’edizione 2019 di OfficinaMonviso, iniziativa giunta al sesto anno, che coinvolge, da tutto il Piemonte, Centri diurni e comunità locali attive nell’ambito della disabilità, della psichiatria, dei servizi ai minori, proponendo escursioni nelle vallate del Cuneese e del Torinese rivolte a persone con disabilità.

I partecipanti all’uscita del 17 luglio

La montagnaterapia, nonostante il nome, non è una cura o almeno non nel senso comune che si dà alla parola: si tratta invece di un modo per far godere dell’ambiente montano persone che, a causa di handicap fisici o cognitivi, normalmente ne sarebbero esclusi. Grazie alla presenza di volontari, i partecipanti, che provengono ad esempio dai centri diurni, sono accompagnati lungo percorsi accessibili in compagnia, talvolta, di scolaresche e altre persone: un modo per aprire le menti (e i cuori) mettendo in pratica quella che gli specialisti chiamano “inclusività”.

Il sindaco di Usseaux Andrea Ferretti, a sinistra la sua vice Lidia Sallen

Un tema, questo, a cui anche il GAL Escartons e Valli Valdesi (che si occupa di sviluppo del territorio, organizzando bandi con fondi europei) si dimostra sensibile. Si chiama “Cartoline dal Futuro – Fotografie di turismo accessibile” il nuovo contest fotografico promosso dal GAL e rivolto alla scoperta di luoghi e proposte turistiche accessibili. All’interno dei cinquantasei comuni, su cui lavora il GAL, ci sono già alcune risorse per le persone con disabilità o con difficoltà legate all’età o alla salute. Per suggerire nuove proposte e aderire al concorso basta pubblicare (entro il 23 settembre) lo scatto sul proprio profilo Instagram con l’hashtag #cartolinedalfuturo, taggando il profilo @gal.evv e descrivendo in didascalia il luogo e le ragioni che lo rendono accessibile.

Foto del Gruppo Montagnaterapia CST Perosa-CAI Val Germanasca